Direttiva 2010/31/UE "Prestazione energetica nell'edilizia": Testo consolidato 2018

Certifico S.r.l.
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Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia (GU L 153/13 del 18.6.2010)
Il testo consolidato 2018 della Direttiva 2010/31/UE tiene conto della modifica di cui:
- alla Direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (L 156/75 del 19.06.2018)
- al Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima che modifica le direttive (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328/1 del 21.12.2018).
La Direttiva 2018/844 che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, è in vigore dal 09 luglio 2018 e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 10 marzo 2020.
Il Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima che modifica le direttive (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, che, per quanto riguarda l'articolo 40, l'articolo 53, paragrafi 2, 3 e 4, l'articolo 54, paragrafo 3, lettera a), l'articolo 54, paragrafo 4 e l'articolo 55 si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2021.
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About the author

Edizione: 1.1
Data: 10 Maggio 2019
ISBN: 978-88-98550-34-0
Ing. Marco Maccarelli
Copyright: Certifico S.r.l. 

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5.0
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Publisher
Certifico S.r.l.
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Published on
May 10, 2019
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Pages
35
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ISBN
9788898550340
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Language
Italian
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Genres
Technology & Engineering / Power Resources / General
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Regolamento (UE) 2016/426 

del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi e che abroga la direttiva 2009/142/CE (GUUE L 81/99 del 31.03.2016)

Entrata in vigore: 21 Aprile 2018

Il Regolamento abroga la direttiva 2009/142/CE "Apparecchi a gas" a decorrere completamente dal 21 aprile 2018.

Il presente regolamento si applica ad apparecchi e accessori. 

Ai fini del presente regolamento, un apparecchio si considera «usato normalmente» quando sono soddisfatte le seguenti condizioni: 

a) è installato correttamente e sottoposto a una regolare manutenzione conforme alle istruzioni del fabbricante; 

b) è usato nell'ambito della normale gamma di variazioni della qualità del gas e della pressione di alimentazione come stabilito dagli Stati membri nella loro comunicazione a norma dell'articolo 4, paragrafo 1; 

c) è usato per gli scopi ai quali è stato destinato o in modi ragionevolmente prevedibili.

Il presente regolamento non si applica ad apparecchi destinati specificamente: 

a) all'uso in processi industriali che si svolgono in stabilimenti industriali; 

b) all'uso su aerei e ferrovie; 

c) a scopi di ricerca per un uso temporaneo nei laboratori. Ai fini del presente paragrafo, un apparecchio è considerato «appositamente concepito» quando la progettazione è intesa unicamente a rispondere a un'esigenza specifica per un procedimento o un utilizzo specifico. 

Se gli aspetti trattati dal presente regolamento per apparecchi o accessori sono trattati in modo più specifico da altri atti della normativa di armonizzazione UE, il presente regolamento non si applica o cessa di essere applicato a tali apparecchi o accessori per quanto riguarda i suddetti aspetti. 

Il requisito essenziale sull'uso razionale dell'energia di cui all'allegato I, punto 3.5, del presente regolamento non si applica agli apparecchi disciplinati da una misura adottata ai sensi dell'articolo 15 della direttiva 2009/125/CE.


Il presente regolamento non inficia l'obbligo a carico degli Stati membri di adottare misure atte a promuovere l'uso di energia da fonti rinnovabili e l'efficienza energetica degli edifici, ai sensi delle direttive 2009/28/CE, 2010/31/UE e 2012/27/UE. Tali misure devono essere compatibili con il TFUE.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e si applica a decorrere dal 21 aprile 2018, tranne:

a) l'articolo 4, gli articoli da 19 a 35, l'articolo 42 e l'allegato II che si applicano a decorrere dal 21 ottobre 2016; 

b) l'articolo 43, paragrafo 1, che si applica a decorrere dal 21 marzo 2018.

Raccolta di tutta la disciplina normativa, aggiornata al 2019, riguardante l'autocontrollo alimentare ed il sistema di controllo HACCP.


Pacchetto igiene

Con la nuova disciplina comunitaria in materia di sicurezza alimentare (I regolamenti del cosiddetto “pacchetto igiene”) in vigore dal 1°Gennaio 2006 sono state introdotte, a livello comunitario, nuove regole per la sicurezza dei prodotti alimentari ed è stato delineato un nuovo approccio metodologico basato sul rischio al sistema dei controlli ufficiali.


Il “pacchetto igiene” è definito dai Regolamenti:


- Regolamento (UE) 178/2002

- Regolamento (CE) n. 852/2004

- Regolamento (CE) n. 853/2004

- Regolamento Europeo 854/2004

- Regolamento (CE) n. 882/2004


e modifiche previste da successivi regolamenti. Questa normativa precisa e approfondisce le tematiche sulla sicurezza alimentare e le modalità di applicazione del sistema HACCP.

L’autocontrollo è obbligatorio per tutti gli operatori che a qualunque livello siano coinvolti nella filiera della produzione alimentare.

L’HACCP (Hazard analysis and critical control points) è invece un sistema che consente di applicare l’autocontrollo in maniera razionale e organizzata. È obbligatorio solo per gli Operatori dei settori post-primari.

Il sistema HACCP è quindi uno strumento teso ad aiutare gli OSA a conseguire un livello più elevato di sicurezza alimentare.

Il presente elaborato contiene:

- Regolamento Europeo 852/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari.(GU L 139/1 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 852/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 1019/2008 della Commissione del 17 ottobre 2008

Regolamento (CE) N. 219/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009

Rettifiche:

Rettifica, GU L 226, 25.6.2004, pag. 3 (852/04)

- Regolamento Europeo 853/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139/55 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 853/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 2076/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 1662/2006 della Commissione del 6 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1791/2006 del Consiglio del 20 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1243/2007 della Commissione del 24 ottobre 2007

Regolamento (CE) n. 1020/2008 della Commissione del 17 ottobre 2008

Regolamento (CE) n. 219/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009

Regolamento (CE) n. 1161/2009 della Commissione del 30 novembre 2009

Regolamento (UE) n. 558/2010 della Commissione del 24 giugno 2010

Regolamento (UE) n. 150/2011 della Commissione del 18 febbraio 2011

Regolamento (UE) n. 1276/2011 della Commissione dell'8 dicembre 2011

Regolamento (UE) n. 16/2012 della Commissione dell'11 gennaio 2012

Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio del 13 maggio 2013

Regolamento (UE) n. 786/2013 della Commissione del 16 agosto 2013

Regolamento (UE) n. 218/2014 della Commissione del 7 marzo 2014

Regolamento (UE) n. 633/2014 della Commissione del 13 giugno 2014

Regolamento (UE) n. 1137/2014 della Commissione del 27 ottobre 2014

Regolamento (UE) n. 2016/355 della Commissione dell'11 marzo 2016

Regolamento (UE) n. 2017/1981 della Commissione del 31 ottobre 2017

Rettifiche:

Rettifica, GU L 226, 25.6.2004, pag. 22 (853/2004)

Rettifica, GU L 115, 27.4.2012, pag. 35 (16/2012)

Rettifica, GU L 160, 12.6.2013, pag. 15 (853/2004)

- Regolamento Europeo 854/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano. (GU L 139/206 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 854/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004

Regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 2076/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 1663/2006 della Commissione del 6 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1791/2006 del Consiglio del 20 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1021/2008 della Commissione del 17 ottobre 2008

Regolamento (CE) n. 219/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009

Regolamento (UE) n. 505/2010 della Commissione del 14 giugno 2010

Regolamento (UE) n. 151/2011 della Commissione del 18 febbraio 2011

Regolamento di esecuzione (UE) N. 739/2011 della Commissione del 27 luglio 2011

Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio del 13 maggio 2013

Regolamento (UE) n. 218/2014 della Commissione del 7 marzo 2014

Regolamento (UE) n. 219/2014 della Commissione del 7 marzo 2014

Regolamento (UE) n. 633/2014 della Commissione del 13 giugno 2014

Regolamento (UE) 2015/2285 della Commissione dell'8 dicembre 2015

Regolamento (UE) 2017/1979 della Commissione del 31 ottobre 2017 Rettifiche:

Rettifica, GU L 191, 28.5.2004, pag. 1 (882/2004)

Rettifica, GU L 226, 25.6.2004, pag. 83 (854/2004) 

- Regolamento Europeo 882/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali. (GU L 165/1 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 882/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 776/2006 della Commissione del 23 maggio 2006

Regolamento (CE) n. 1791/2006 DEL Consiglio del 20 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 180/2008 DELLA Commissione del 28 febbraio 2008

Regolamento (CE) N. 301/2008 del Consiglio del 17 marzo 2008

Regolamento (CE) n. 737/2008 della Commissione del 28 luglio 2008

Regolamento (CE) n. 1029/2008 della Commissione del 20 ottobre 2008

Regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009

Regolamento (UE) n. 87/2011 della Commissione del 2 febbraio 2011

Regolamento (UE) n. 208/2011 della Commissione del 2 marzo 2011

Regolamento (UE) n. 563/2012 della Commissione del 27 giugno 2012

Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio del 13 maggio 2013

Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014

Regolamento (UE) 2017/140 della Commissione del 26 gennaio 2017

Regolamento (UE) 2017/212 della Commissione del 7 febbraio 2017

Regolamento (UE) 2017/1389 della Commissione del 26 luglio 2017

Regolamento (UE) 2017/2460 della Commissione del 30 ottobre 2017

Regolamento (UE) 2018/192 della Commissione dell'8 febbraio 2018

Regolamento (UE) 2018/221 della Commissione del 15 febbraio 2018

Regolamento (UE) 2018/222 della Commissione del 15 febbraio 2018

Regolamento (UE) 2018/415 della Commissione del 16 marzo 2018

Regolamento (UE) 2018/455 della Commissione del 16 marzo 2018

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1587 della Commissione del 22 ottobre 2018

Rettifiche:

Rettifica, GU L 191, 28.5.2004, pag. 1 (882/2004)

Rettifica, GU L 295, 14.11.2017, pag. 115 (208/2011)

- Regolamento (UE) 178/2002 | Testo consolidato 2019 (Ed. 3.0 2019)

del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare. (GU L 31/1 del 01.02.2002)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 178/2002

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 1642/2003 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 luglio 2003

Regolamento (CE) n. 575/2006 della Commissione del 7 aprile 2006

Regolamento (CE) n. 202/2008 della Commissione del 4 marzo 2008

Regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009

Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014

Regolamento (UE) n. 2017/228 della Commissione del 9 febbraio 2017

Regolamento (UE) 2019/1381 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 (Ed. 3.0 2019)

- Decreto Legislativo 6 novembre 2007 n. 193 | Testo consolidato 2019

Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore. (GU n. 261 del 09.11.2007 - SO n. 228)

Modifiche Decreto Legislativo 6 novembre 2007 n. 193:

Avviso di rettifica (in G.U. 06/02/2008, n.31)

Decreto-Legge 25 settembre 2009, n. 135 (in G.U. 25/09/2009, n.223), convertito con modificazioni dalla L. 20 novembre 2009, n. 166 (in S.O. 215/L relativo alla G.U. 24/11/2009, n. 274)

Decreto-Legge 6 luglio 2010, n. 102 (in G.U. 07/07/2010, n.156) , convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 2010, n. 126 (in G.U. 11/08/2010, n. 186) 

- Accordo 29 aprile 2010

Accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome relativo a «Linee guida applicative del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari». (Rep. Atti n. 59/CSR). (GU n. 121 del 26.05.2010)

Il Regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 aprile 2017 relativo ai dispositivi medici, che modifica la direttiva 2001/83/CE, il regolamento (CE) n. 178/2002 e il regolamento (CE) n. 1223/2009 e che abroga le direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE del Consiglio.

Il Regolamento (UE) 2017/745, pubblicato in Gazzetta L 117/92 del 05 maggio 2017, relativo ai dispositivi medici, modifica:

- la direttiva 2001/83/CE (codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano),
- il regolamento (CE) n. 178/2002 (sicurezza alimentare)
- il regolamento (CE) n. 1223/2009 (cosmetici)

e abroga:

- la direttiva 90/385/CEE (dispositivi medici impiantabili attivi)
- la 93/42/CEE (dispositivi medici)

Il Regolamento Dispositivi Medici (UE) 2017/745 (MDR), è entrato in vigore il 25 Maggio 2017, con un primo step il 26 novembre 2017 (Organismi Notificati) e termine definitivo con abrogazione della direttiva 93/42/CEE (dispositivi medici) e direttiva 90/385/CEE (dispositivi medici impiantabili attivi), inserite entrambe nel regolamento, a decorrere al 26 maggio 2020.

Novità rilevanti, rispetto alla precedente Direttiva, in sintesi:

- istituzione di una banca dati europea dispositivi medici (Eudamed)
- definizione e obblighi dettagliati di tutti gli operatori economici
- nuova figura del "Responsabile del rispetto della normativa"
- supervisione degli organismi notificati
- valutazione clinica, sorveglianza post-commercializzazione e piano PMCF (Post-Market Clinical Follow-up)
- trasparenza e la tracciabilità dei dispositivi medici (sistema UDI)
- dispositivi che contengono/costituiti da nanomateriali

Il D.Lgs. n. 624/96 si applica ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali e degli idrocarburi liquidi e gassosi, nonché ai lavori svolti negli impianti connessi all’attività estrattiva e nelle pertinenze minerarieIl D.Lgs. n. 624/96 si applica ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali e degli idrocarburi liquidi e gassosi, nonché ai lavori svolti negli impianti connessi all’attività estrattiva e nelle pertinenze minerarie.

Art. 1 (Attivita' soggette) 

1. Il presente decreto legislativo prescrive misure per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro nelle attivita' estrattive di sostanze minerali di prima e di seconda categoria, cosi' come definite dall'articolo 2 del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443, e successive modifiche. 

2. Le norme del presente decreto si applicano: 

a) ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali; 

b) ai lavori svolti negli impianti connessi alle attivita' minerarie, esistenti entro il perimetro dei permessi di ricerca, delle concessioni o delle autorizzazioni; 

c) ai lavori svolti negli impianti che costituiscono pertinenze della miniera ai sensi dell'articolo 23 del regio decreto n. 1443 del 1927, anche se ubicati fuori del perimetro delle concessioni; 

d) ai lavori di frantumazione, vagliatura, squadratura e lizzatura dei prodotti delle cave ed alle operazioni di caricamento di tali prodotti dai piazzali; 

e) alle attivita' di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio nazionale, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e nelle altre aree sottomarine comunque soggette ai poteri dello Stato.

3. Per quanto non diversamente disposto, o modificato dal presente decreto, si applicano le norme di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, e successive modifiche, 24 maggio 1979, n. 886, e successive modifiche, all'articolo 11 della legge 30 luglio 1990, n. 221, al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come modificato dal decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, di seguito complessivamente denominato decreto legislativo n. 626 del 1994. 4. Le disposizioni del presente decreto si applicano, nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e Bolzano, compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Gli ambiti lavorativi che risultano esclusi sono comunque coperti da normative di prevenzione, igiene e sicurezza del lavoro e un’eventuale estensione dell’applicazione al D.Lgs. n. 624/96 potrebbe risolversi in soli adempimenti formali, privi pertanto di contenuti prevenzionistici.

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