L'analfabetismo degli alfabeti. Il liceo classico tra declino e rinnovamento

Dario Ianneci
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Nel capitolo 1 (La cultura umanistica) si sottolinea come l’umanesimo oggi non può essere considerato e proposto unicamente come difesa di una particolare cultura e di particolare tradizione storico-letteraria ma, secondo la lezione dell’americano Dewey, deve essere intesa in maniera più ampia, come cultura attiva, operosa, che “sa fare”, capace di modificare il mondo; la formazione classica deve essere tale da coniugare concrete capacità specialistiche ed idee generali in un unico percorso. Solo così il valore dell’umanesimo potrà essere socialmente riconosciuto ed il liceo classico tornare ad essere una scuola valida e adeguatamente frequentata.

Nel capitolo 2 (La scuola classica italiana) viene presentato un breve profilo storico della nostra scuola classica nazionale: come e quando è nata, quali i suoi caratteri, che cosa, in particolare, ha significato il latino ed il greco nella scuola italiana, perché non c’è stato alcun ammodernamento in Italia a questo riguardo a differenza di quanto è accaduto in altre nazioni europee.

Nel capitolo 3 (Docenti e studenti) si presentano alcuni dei limiti più tipici del liceo classico (l’eccessiva dottrina professorale, la chiusura dei professori in una didattica basata solo sulla teoria e sulla centralità della materia, l’assenza di una formazione pedagogica moderna, l’assenza di metodologie nuove, aperte, e flessibili, l’inutile eterno lamento sulla condizione del docente, l’assenza di idee e prospettive)

Nel capitolo 4 (Oltre la tradizione) esamino tutte le nuove possibilità che, con un coraggioso cambiamento di percorso, potrebbero dischiudersi ad un “nuovo liceo classico”: l’introduzione di nuovi metodi nell’insegnamento del latino e del greco (metodo natura), le competenze nella comunicazione, il digitale per umanisti, l’accettazione delle nuove forme della cultura contemporanea
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Additional Information

Publisher
Dario Ianneci
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Published on
Mar 2, 2015
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Pages
162
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ISBN
9786050361537
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Language
Italian
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Genres
Education / Educational Policy & Reform / General
Education / Higher
Education / Secondary
Education / Teaching Methods & Materials / Arts & Humanities
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Alberto Panzarasa
Gli autori hanno una lunga esperienza come insegnanti di Fisica nella scuola secondaria superiore.

Alberto Panzarasa ha conseguito il dottorato di ricerca in Fisica presso l’Università di Torino e collabora alle attività scientifiche dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Ha svolto attività di ricerca nel campo della fisica nucleare sperimentale e ha circa cinquanta pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, da circa dieci anni svolge attività di insegnamento presso scuole superiori di secondo grado, tecniche e professionali, e in corsi di formazione post-diploma e universitari oltre a corsi di aggiornamento per insegnanti nel settore scientifico.

Sergio Benigni è laureato in ingegneria e affianca l’attività di libero professionista a quella di insegnante trasferendo nella scuola le tematiche del mondo del lavoro. Dal 1993 ha adottato una didattica induttiva che attraverso l’attività laboratoriale permette agli studenti di cimentarsi direttamente negli esperimenti di laboratorio e comprendere la natura dei fenomeni fisici. E’ formatore in corsi post-diploma e di formazione permanente per ingegneri, architetti, geometri e periti.

Il testo scritto è il frutto di anni di collaborazione nell’insegnamento e costituisce una innovazione per l’introduzione di schemi grafici, approfondimenti, test ed esercizi applicativi. In particolare, l’impostazione nella trattazione degli argomenti è ricca di esempi pratici e vengono messe in risalto le applicazioni che gli argomenti trattati hanno nella vita comune. Il testo sarà poi arricchito dall’uso di una piattaforma di e-learning che è in fase di definizione e completamento e servirà sia al docente, sia agli allievi per arricchire la didattica avvantaggiandosi di tutti i benefici introdotti dalla multimedialità.

Il testo è adatto ad ogni tipo di istituto superiore, in particolare ad istituti tecnici e professionali.
Vincenzo Bonazza
Il presente volume intende offrire un contributo di riflessione su una delle questioni che continuano ad essere cruciali nel fare scuola: la programmazione dell'intervento didattico. Abbiamo inteso ricuperare il dibattito in corso proponendo, quindi, una ricognizione di ciò che è emerso dalla letteratura più recente sulla programmazione dell'itinerario educativo facendo, ovviamente, una scelta di campo: essendo presenti, in ambito scientifico, diversi modelli di programmazione, la nostra attenzione si è diretta verso la programmazione per obiettivi. Il percorso di studio si apre con l'analisi di alcune delle coordinate che storicamente, sia in ambito internazionale che nazionale, hanno favorito l'attuale dibattito sulla programmazione. Un argomento di attualità affrontato nel testo riguarda l'individualizzazione dell'insegnamento che trova, tra l'altro, la sua naturale collocazione all'interno della programmazione per obiettivi. Al fine di comprendere appieno il concetto verrà sviluppato un discorso anche sulla personalizzazione. La valutazione è un argomento che completa il discorso iniziato sulla programmazione. Chiude il lavoro un capitolo dedicato alle prove oggettive di profitto. Abbiamo ritenuto importante un saggio tecnico sugli strumenti di valutazione perché la letteratura è scarsa al riguardo e anche al fine di fornire una pista di lavoro ai docenti utile per costruire, con competenza professionale, strumenti che, molto spesso, vengono utilizzati senza una particolare cura.
Liù Catena
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