TUA: Testo Unico Ambiente Consolidato 2019

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Il testo del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152  "Norme in materia ambientale" tiene conto delle seguenti modifiche ed integrazioni:

Ed. 7.0 Gennaio 2019

- Legge 30 dicembre 2018 n. 145
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.  
(GU n.302 del 31.12.2018 - SO n. 62)

- Decreto - Legge 14 dicembre 2018 n. 135
Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione.
(G.U. n.290 del 14.12.2018)

Ed. 6.3 Settembre 2018

- Correzione art. 237 ter comma 1 lettera s).

Ed. 6.2 Luglio 2018

- Correzioni Allegato III alla Parte V (come da Decreto 23 marzo 2011 in GU n.71 del 28.03.2011 ) ed Allegato II alla Parte V
- Correzioni grafiche varie

Ed. 6.1 Aprile 2018

- Decreto Legislativo 1° marzo 2018, n. 21 Disposizioni di attuazione del principio di delega della riserva di codice nella materia penale a norma dell'articolo 1, comma 85, lettera q), della legge 23 giugno 2017, n. 103. (GU n. 68 del 22.03.2018)

Ed. 6.0 Febbraio 2018

- Decreto Legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 (Raccolta 2018) Codice della protezione civile. (GU n.17 del 22.01.2018)

- Decreto 27 dicembre 2017  Requisiti dei distributori degli impianti di benzina, attrezzati con sistemi di recupero vapori. (GU n.4 del 05.01.2018)

- Correzioni grafiche varie

- Aggiustamenti di consultazione

- Correzioni Allegato 1 alla Parte Terza, Allegato E alla parte Quarta.

Ed 5.2 Gennaio 2018

- Correzione Allegato X alla Parte V Sezione 4 paragrafo 2.2

- Correzioni grafiche varie

- Correzione stile indice

Ed 5.1 Gennaio 2018

Legge 27 dicembre 2017 n. 205 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. (GU  n.302 del 29.12.2017 - SO n. 62)

- Aggiustamenti di consultazione: indice ipertestuale

Ed 5.0 Dicembre 2017

Decreto Legislativo 15 novembre 2017, n. 183 -   Attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonche' per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera, ai sensi dell'articolo 17 della legge 12 agosto 2016, n. 170 (GU n.293 del 16.12.2017)

Ed. 4.0 Novembre 2017 

- Legge 20 novembre 2017, n. 167 - Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivantidall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2017
(GU n. 277 del 27.11.2017)

- Inseriti: Allegato 1 al Titolo III-bis alla Parte Quarta, Allegato 2 al Titolo III-bis alla Parte Quarta ed Allegato 3 al Titolo III-bis alla Parte Quarta.

- Aggiustamenti consultazione

Ed. 3.0 Settembre 2017

- Legge 4 Agosto 2017 n. 124
Legge annuale per il mercato e la concorrenza.
(GU n. 189 del 14.08.2017)

- Aggiustamenti consultazione

Ed. 2.1 Agosto 2017

- D.P.R. 13 giugno 2017 n. 120
Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164
(GU n.183 del 07.08.2017).

- Legge 3 agosto 2017, n. 123
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno.
(GU n.188 del 12.08.2017).

Ed. 2.0 Luglio 2017

- Decreto Legislativo 16 giugno 2017, n. 104
Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli artt. 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114.
(GU n.156 del 06.07.2017)

Ed. 1.1 Giugno 2017

- Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91
Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno.
(GU n. 141 del 20.06.2017)

- Aggiustamenti di lettura

Ed. 1.0 Aprile 2017 (Beta 1)

- Decreto 22 marzo 2017
Modifiche dell'Allegato X, parte I, sezione 3, alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in ottemperanza alla decisione di esecuzione 2015/253/UE della direttiva n. 1999/32/CE, sulle modalita' di conduzione dei controlli sul tenore di zolfo nei combustibili marittimi ed il contenuto delle relazioni annuali alla CE.
(GU n. 86 del 12.04.2017)

- Legge 28 luglio 2016, n. 154
Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitivita' dei settori agricolo e agroalimentare, nonche' sanzioni in materia di pesca illegale. (GU n. 186 del 10.08.2016)

- Decreto 19 maggio 2016, n. 123
Regolamento recante inserimento di prodotti greggi o raffinati costituiti prevalentemente da gliceridi di origine animale nell'allegato X, parte II, sezione 4, paragrafo 1, alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
(GU n. 158 del 08.07.2016)

- Legge 6 agosto 2015, n. 125
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali
(GU  n. 188 del 14.08.2015 - SO n. 49)

- Legge 29 luglio 2015, n. 115
Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2014
(GU n. 178 del 03.08.2015)

- Legge 22 maggio 2015, n. 68
Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente
(GU n. 122 del 28.05.2015)

- Legge 11 agosto 2014, n. 116
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche' per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea.
(GU n. 192 del 20.08.2014 - SO n. 72)

- Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 46
Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento).
(GU n. 72 del 27.03.2014 - SO n. 2)

- Decreto 20 marzo 2013
Termini di riavvio progressivo del Sistri.
(GU n. 92 del 19.04.2013)

- Decreto Legislativo 10 dicembre 2010, n.219
Attuazione della direttiva 2008/105/CE relativa a standard di qualita' ambientale nel settore della politica delle acque, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/CEE, 84/491/CEE, 86/280/CEE, nonche' modifica della direttiva 2000/60/CE e recepimento della direttiva 2009/90/CE che stabilisce, conformemente alla direttiva 2000/60/CE, specifiche tecniche per l'analisi chimica e il monitoraggio dello stato delle acque
(GU n. 296 del 20.12.2010)

- Decreto Legislativo 29 giugno 2010, n. 128
Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, a norma dell'articolo 12 della legge 18 giugno 2009, n. 69.
(GU n.186 del 11.08.2010 - SO n. 184)

- Legge 23 luglio 2009, n. 99
Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonche' in materia di energia.
(GU n.176 del 31.07.2009 - SO n. 136)

- Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 117
Attuazione della direttiva 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la direttiva 2004/35/CE
(GU n.157 del 07.07.2008)

- Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4
Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale
(GU n. 24 del 29.01.2008 SO n. 24/L)

- Decreto Legislativo 8 novembre 2006, n. 284
Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale.
(GU n. 274 del 24.11.2006)
 _________

- Regolamento (UE) N. 1357/2014 della Commissione del 18 dicembre 2014 che sostituisce l'allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive.
(GU L 365/89 del 19.12.2014)

- Decisione della Commissione del 18 dicembre 2014 che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all'elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
(GU L 370/44 del 30.12.2014)

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About the author

Autore: Ing. Marco Maccarelli
Editore: Certifico S.r.l.
Data: 02 Gennaio 2019
Edizione: 7.0 (Rev. 14a 2017/2019)
Pagine: 820 ca
ISBN: 9788898550654

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Publisher
Certifico S.r.l.
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Published on
Jan 2, 2019
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Pages
820
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9788898550654
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Language
Italian
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Decreto del Ministero dell'Interno 3 agosto 2015:
Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

Il "Codice di Prevenzione Incendi" è stato elaborato ravvisata la necessità di semplificare e razionalizzare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l’introduzione di un unico testo organico e sistematico di disposizioni di prevenzione incendi applicabili ad attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e mediante l’utilizzo di un nuovo approccio metodologico più aderente al progresso tecnologico e agli standard internazionali.

Il Codice ha valenza per le attività prive di Regola Tecnica Verticale (RTV) per le quali si rimanda ai D.M. specifici.

Esso è applicabile comunque alle:

- Nuove Attività;
- Attività esistenti.

Il "Codice di Prevenzione Incendi", è suddiviso in 4 Sezioni: 

G - Generalità (termini, definizioni; progettazione antincendio; determinazione profili di rischio); “RTO” 

S - Strategia antincendio (misure antincendio, da reazione al fuoco a sicurezza impianti tecnologici); “RTO” 

V - Regole tecniche verticali (Aree a rischio specifico, atmosfere esplosive; vani ascensori); “RTV” 

M - Metodi (ingegneria sicurezza antincendio, scenari progettazione prestazionale, salvaguardia vita). “FSE”

La Sezione G è la parte più generale del codice ove sono forniti i vari termini e definizioni ai fini di una uniforme applicazione, le metodologie di progettazione della sicurezza antincendio finalizzate al raggiungimento degli obiettivi primari della prevenzione incendi nonché sono definiti i profili di rischio delle attività e i metodi per la determinazione.

Nella Sezione S sono indicati per ognuna delle 10 misure antincendio (strumenti di prevenzione, protezione e gestionali per la riduzione del rischio d’incendio), i criteri per l’attribuzione dei livelli di prestazione (I, II, III, IV, …) e la scelta delle soluzioni progettuali. Per ogni livello di prestazione sono specificate soluzioni conformi e eventuali soluzioni alternative.

Le RTV (Regole tecniche verticali) sono disposizioni normative applicabili a una specifica attività. Negli ultimi anni sono state emanate moltissime regole tecniche di prevenzione incendi per varie attività, con trattazioni a volte non uniformi di argomenti simili. L’applicazione delle RTV presuppone l’applicazione dell’intero Codice di prevenzione incendi, del quale sono parte integrante. Servono a caratterizzare meglio una specifica attività fornendo ulteriori indicazioni rispetto a quelle già previste dal Codice.

La Sezione M tratta dell’Ingegneria della sicurezza antincendio, definita (ISO/TR 13387): Applicazione di principi ingegneristici, regole e giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell'incendio e del comportamento umano, finalizzati alla tutela della vita umana, protezione beni e ambiente, alla quantificazione dei rischi d’incendio e relativi effetti e alla valutazione analitica delle misure antincendio ottimali, necessarie a limitare, entro livelli prestabiliti, le conseguenze dell'incendio.
Con la FSE (Fire safety engineering) è possibile effettuare una valutazione quantitativa del livello di sicurezza antincendio.

Aggiornamenti:

Ed. 5.0 Dicembre 2018:

- Decreto del Ministero dell'Interno 23 Novembre 2018 (Attività n. 69 D.P.R. 151/2011)
Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività commerciali, ove sia prevista la vendita e l’esposizione di beni, con superficie lorda superiore a 400 mq, comprensiva di servizi, depositi e spazi comuni coperti, ai sensi dell’articolo 15, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 - modifiche al decreto 3 agosto 2015.
(GU n. 281 del 03-12-2018)

Ed. 4.0 Settembre 2017:

- Decreto del Ministero dell'Interno 7 Agosto 2017 (Attività n. 67 D.P.R. 151/2011)
Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività scolastiche, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.
(G.U. n. 197 del 24 agosto 2017)

Ed. 3.0 Marzo 2017

- Decreto del Ministero dell'interno 21 febbraio 2017 (Attività n. 75 D.P.R. 151/2011)
Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di autorimessa.
(GU n. 52 del 3 Marzo 2017)

Ed. 2.0 Agosto 2016

- Decreto del Ministero dell'interno 8 giugno 2016 (Attività n. 71 D.P.R. 151/2011)
Modifiche al decreto del Ministro dell'interno 3 agosto 2015 e s.m. di cui all'art. 3 del Decreto del Ministero dell'interno 8 giugno 2016 "Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio, ai sensi dell'articolo 15 del Decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139".
(GU n. 145 del 23 Giugno 2016)

- Decreto del Ministero dell'interno 9 agosto 2016 (Attività n. 66 D.P.R. 151/2011)
Modifiche al decreto del Ministro dell'interno 3 agosto 2015 e s.m. di cui all'art. 3 del Decreto del Ministero dell'interno 9 agosto 2016 "Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico - alberghiere, ai sensi dell'articolo 15 del Decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139".
(GU 193 del 23 Agosto 2016)

Il Regolamento DPI (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale ha abrogato e sostituito la direttiva DPI 89/686/CEE dal 20 aprile 2016 con applicazione definitiva a decorrere dal 21 Aprile 2018.

Il regolamento stabilisce requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori, e stabilisce norme sulla libera circolazione dei DPI nell'Unione.

I DPI sono soggetti alla marcatura CE, che indica la conformità di un prodotto conseguenza visibile di un intero processo che comprende la valutazione di conformità.

I principi generali che disciplinano la marcatura CE sono esposti nel regolamento (CE) n. 765/2008.

Il Regolamento DPI, in particolare, stabilisce una ripartizione chiara degli obblighi corrispondenti al ruolo di ogni operatore economico, nella catena di fornitura e distribuzione:

- Fabbricanti
- Mandatari
- Importatori
- Distributori

Il Regolamento  si applica ai Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) così definiti:

a) dispositivi progettati e fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza;
b) componenti intercambiabili dei dispositivi di cui alla lettera a), essenziali per la loro funzione protettiva.

Non si applica ai DPI:

a) progettati specificamente per essere usati dalle forze armate o nel mantenimento dell'ordine pubblico;
b) progettati per essere utilizzati per l'autodifesa, ad eccezione dei DPI destinati ad attività sportive;
c) progettati per l'uso privato per proteggersi da:
i) condizioni atmosferiche non estreme;
ii) umidità e acqua durante la rigovernatura;
d) da utilizzare esclusivamente su navi marittime o aeromobili oggetto dei pertinenti trattati internazionali applicabili negli Stati membri;
e) per la protezione della testa, del viso o degli occhi degli utilizzatori, oggetto del regolamento n. 22 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite concernente prescrizioni uniformi relative all'omologazione dei caschi e delle relative visiere per conducenti e passeggeri di motocicli e ciclomotori.

La Classificazione dei DPI è effettuata per Categorie di Rischio da cui sono destinati a proteggere gli utilizzatori (Allegato I):

- La Categoria I comprende esclusivamente i seguenti rischi minimi:
a) lesioni meccaniche superficiali;
b) contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi o contatto prolungato con l'acqua;
c) contatto con superfici calde che non superino i 50 °C;
d) lesioni oculari dovute all'esposizione alla luce del sole (diverse dalle lesioni dovute all'osservazione del sole);
e) condizioni atmosferiche di natura non estrema.

- La Categoria II categoria II comprende i rischi diversi da quelli elencati nelle categorie I e III.

- La categoria III comprende esclusivamente i rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni alla salute irreversibili con riguardo a quanto segue:

a) sostanze e miscele pericolose per la salute;
b) atmosfere con carenza di ossigeno;
c) agenti biologici nocivi;
d) radiazioni ionizzanti;
e) ambienti ad alta temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell'aria di almeno 100 °C;
f) ambienti a bassa temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell'aria di - 50 °C o inferiore;
g) cadute dall'alto;
h) scosse elettriche e lavoro sotto tensione;
i) annegamento;
j) tagli da seghe a catena portatili;
k) getti ad alta pressione;
l) ferite da proiettile o da coltello;
m) rumore nocivo.
__________

Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio
(GUUE L 81/51 del 31.03.2016)

La Direttiva “Seveso III" e il Decreto Legislativo di recepimento, n. 105 del 26 giugno 2015

Il 4 luglio 2012 è stata emanata, dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea, la direttiva 2012/18/UE (Seveso III) sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose. Questo provvedimento sostituisce integralmente, a partire dal 1° giugno 2015, le direttive 96/82/CE (Seveso II), recepita in Italia con il D.lgs 334/99 (Seveso I), e 2003/105/CE, recepita con il D.lgs. 238/05.

L’aggiornamento della normativa è, in primis, dovuto alla necessità di adeguamento al sistema di classificazione delle sostanze chimiche introdotto con il regolamento CE n. 1272/2008, relativo alla classificazione, all’etichettatura ed all’imballaggio delle sostanze e delle miscele (CLP), al fine di armonizzare il sistema di individuazione e catalogazione dei prodotti chimici all’interno dell’Unione europea con quello adottato a livello internazionale in ambito ONU (GHS - Globally Harmonised System of Classification and Labelling of Chemicals).

Il Decreto legislativo 26 giugno 2015, n° 105

Il 26 giugno 2015, con l’emanazione del Decreto Legislativo n° 105, l’Italia ha recepito la direttiva 2012/18/UE (Seveso III), relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose.

Con il D.Lgs. n° 105/2015, è aggiornato l’elenco delle sostanze pericolose e delle relative soglie di assoggettabilità, in conformità alla nuova direttiva. Al fine di garantire la piena operatività delle disposizioni previste, vengono inoltre aggiornate e completate tutte le norme di carattere tecnico necessarie per la sua applicazione (allegati da A ad M). Si tratta in particolare della consistente decretazione attuativa, già prevista dal D.Lgs. n° 334/99, ma emanata solo parzialmente nel corso degli anni passati. La completezza del provvedimento permette dunque ai gestori degli stabilimenti rientranti nell'ambito di applicazione della direttiva Seveso III ed alle amministrazioni coinvolte di disporre di un vero e proprio "Testo Unico R.I.I." in materia di controllo del pericolo di incidenti industriali rilevanti che definisce contestualmente ogni aspetto tecnico ed applicativo senza la necessità di riferimenti a successivi provvedimenti attuativi.

Ed. 2.0
Aggiornato con il Decreto 1° luglio 2016, n. 148
Regolamento recante criteri e procedure per la valutazione dei pericoli di incidente rilevante di una particolare sostanza pericolosa, ai fini della comunicazione alla Commissione europea, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105.

Ed. 2.1
Quesiti 2016 Pubblicate le risposte, condivise tra le autorità competenti e gli altri soggetti partecipanti al Coordinamento, ai quesiti relativi all'applicazione del D.lgs. 105 del 2015. Min. Ambiente
GU 179 del 02 Agosto 2016

Ed. 3.0
Decreto 29 settembre 2016, n. 200 
Regolamento recante la disciplina per la consultazione della popolazione sui piani di emergenza esterna, ai sensi dell'articolo 21, comma 10, del decreto  legislativo 26 giugno 2015, n. 105

Ed. 4.0
Decreto 6 giugno 2016, n. 138 
Regolamento recante la disciplina delle forme di consultazione, sui piani di emergenza interna (PEI), del personale che lavora nello stabilimento, ai sensi dell’articolo 20, comma 5, del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105. (GU n. 170 del 22-07-2016)

Directive 2012/18/EU Seveso III - Questions and Answers - Ed. 1 marzo 2016 (Raccolta delle risposte a quesiti tecnici inerenti l’applicazione della direttiva 2012/18/UE elaborate congiuntamente dalla Commissione europea e dagli Stati membri – in inglese)

Risposte a Quesiti 2016 Risposte, condivise tra le autorità competenti e gli altri soggetti partecipanti al Coordinamento, ai quesiti relativi all’applicazione del D.lgs. 105 del 2015, approvate nella riunione del 16 dicembre 2016.

Direttiva 2011/65/UE "RoHS II" Testo consolidato 2017

Restriction of Hazardous Substances in Electrical and Electronic Equipment (RoHS II)

La Direttiva 2011/65/CE (RoHS 2) istituisce norme riguardanti la restrizione all’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) al fine di contribuire alla tutela della salute umana e dell’ambiente, compresi il recupero e lo smaltimento ecologicamente corretti dei rifiuti di AEE.

L’UE con direttive specifiche ha limitato l'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Direttiva 2002/95/CE RoHS) ed ha promosso la raccolta e il riciclaggio di tali apparecchiature (Direttiva 2002/96/CE RAEE) sin dal febbraio 2003.

Nel dicembre 2008, la Commissione europea, rivede le direttive in materia di apparecchiature elettriche ed elettroniche, con l'obiettivo di aumentare la quantità di rifiuti elettronici che vengono opportunamente trattati e ridurre il volume in smaltimento.

La rifusione della direttiva RoHS (RoHS 2) è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 1° luglio 2011 come Direttiva 2011/65/UE.

Rispetto alla precedente formulazione sono stati eliminati i collegamenti alla RAEE nel nuovo quadro legislativo per la commercializzazione dei prodotti nell'Unione Europea.

Il presento testo tiene conto delle modifiche e rettifiche alla Direttiva 2011/65/UE dal 2012 a Maggio 2018:

Modifiche:

- Direttiva delegata 2012/50/UE della Commissione del 10 ottobre 2012
- Direttiva delegata 2012/51/UE della Commissione del 10 ottobre 2012
- Direttiva delegata 2014/1/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/2/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/3/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/4/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/5/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/6/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/7/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/8/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/9/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/10/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/11/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/12/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/13/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/14/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/15/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/16/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013
- Direttiva delegata 2014/69/UE della Commissione, del 13 marzo 2014
- Direttiva delegata 2014/70/UE della Commissione, del 13 marzo 2014
- Direttiva delegata 2014/71/UE della Commissione, del 13 marzo 2014
- Direttiva delegata 2014/72/UE della Commissione, del 13 marzo 2014
- Direttiva delegata 2014/73/UE della Commissione, del 13 marzo 2014
- Direttiva delegata 2014/74/UE della Commissione, del 13 marzo 2014
- Direttiva delegata 2014/75/UE della Commissione, del 13 marzo 2014
- Direttiva delegata 2014/76/UE della Commissione, del 13 marzo 2014
- Direttiva delegata (UE) 2015/573 della Commissione del 30 gennaio 2015
- Direttiva delegata (UE) 2015/574 della Commissione del 30 gennaio 2015
- Direttiva delegata (UE) 2015/863 della Commissione del 31 marzo 2015
- Direttiva delegata (UE) 2016/1029 della Commissione del 19 aprile 2016
- Direttiva delegata (UE) 2016/1028 della Commissione del 19 aprile 2016
- Direttiva delegata (UE) 2017/1009 della Commissione del 13 marzo 2017 (GU L 153/21 del 16.6.2017) - Si applica dal: 6 luglio 2018
- Direttiva delegata (UE) 2017/1010 della Commissione del 13 marzo 2017 (GU L 153/23 del 16.06.2017) - Si applica dal: 6 luglio 2018
- Direttiva delegata (UE) 2017/1011 della Commissione del 15 marzo 2017 (GU L 153/25 del 16.06.2017) - Si applica dal: 6 luglio 2018
- Direttiva delegata (UE) 2017/1975 della Commissione del 7 agosto 2017  (GU L 281/29 del 31.10.2017)
- Direttiva (UE) 2017/2102 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 novembre 2017 (GU L 305/08 del 21.11.2017)

Rettifiche:

- Rettifica della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2011
- Rettifica della direttiva delegata (UE) 2017/1975 della Commissione del 7 agosto 2017 (GU L 285/32 del 01.11.2017)

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