Sasà, pur non essendo avvocato, si fa chiamare egualmente avvocato. Vive a Napoli, usa come ufficio un bar, e non avendo un'occupazione ben definita, si guadagna la vita grazie a piccoli intrallazzi, bustarelle consegnate per conto terzi e consulenze fiscali basate più su amicizie che sulle leggi. Una mattina viene convocato da Don Michele Miletti, un boss dell'edilizia napoletana. La figlia di Don Michele è scappata da casa e con lei sono scomparse anche alcune carte compromettenti. A Sasà viene promessa una mazzetta di due milioni se riuscirà a rintracciare la ragazza e le carte. Da questo momento inizia per lui una serie di avventure ricche di colpi di scena.