Pizzaman Firenze

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Per chi non conoscesse “Pizzaman” la storia è breve: si tratta di una catena fiorentina di pizzeria ideata da Pasquale Pometto, che nel 2001 aprì la prima pizzeria del gruppo in viale de Amicis. Col passare del tempo, il successo è cresciuto sempre più fino a contare oggi cinque locali (via Carlo del Prete, via Rocca Tedalda, via del Sansovino e via Pacinotti, oltre al già citato viale De Amicis) e una fama che precede ognuno di essi. Cosa c’è che non torna? E’ presto detto: la pizza – preparata con prodotti freschi di alta qualità e al giusto prezzo – è fatta esattamente come dovrebbe essere preparata in un mondo perfetto. Non troppo piccola da lasciare insoddisfatti ma nemmeno troppo grande da non poter essere agevolmente finita, non troppo alta da tradire la tradizione ma nemmeno quel sottile “frisbee” croccante che talvolta si incontra nelle pizzerie fiorentine; non troppo carica di ingredienti ma nemmeno essenziale nonostante una scelta precisa. Da “Pizzaman” nessuna pizza uscirà mai dal forno con prosciutto, wurstel, carciofi, uovo, funghi né tantomeno frutti di mare, tonno o cipolla. Le pizze sono una manciata, tutte variazioni su un tema centrale: pomodoro, mozzarella e basilico. Anzi, in principio la scelta era su pochissime varianti (mozzarella dop, pomodori San Marzano, provola, olio extravergine, ecc…) mentre adesso sono state sdoganate le melanzane e il “panuozzo”. La scarsa scelta nel menù poteva essere un limite, avrebbe fatto storcere il naso agli aficionados del prosciutto o del salamino, ma così non è stato. Ed è una prima vittoria. Un’altra è riuscire ad avere successo con un nome – si torna sempre lì, che ci vogliamo fare? – che qualsiasi esperto di marketing avrebbe cassato seduta stante. E non finisce qui: diverse pizzerie sono “arredate” con una serie di disegni che rappresentano – dove non le donne formose e discinte che ormai abbondano nei luna park o sulle fiancate dei camion lungo la Salerno-ReggioCalabria – i luoghi comuni napoletani. C’è il Vesuvio, c’è il pizzaiolo baffuto, c’è Totò assieme a Maradona, ci sono gli spaghetti ca’ pummarola ncopp e così via. Eppure con un prodotto così eccezionale nemmeno un allestimento di dubbio gusto è riuscito a intaccare il successo di “Pizzaman”. Merito anche della buona e cortese abitudine di offrire ai clienti in attesa un piccolo assaggio, un boccone di pasta di pizza con un po’ di pomodoro, mozzarella e basilico.
Updated on
May 2, 2022

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