Isola misteriosa, L

Gli Ascolta Libri

Narrated by Silvia Cecchini

18 hr 45 min

L'isola misteriosa (L'Île mystérieuse) fu pubblicato nel 1874, e costituisce il terzo e ultimo capitolo di una trilogia iniziata con I figli del Capitano Grant e Ventimila leghe sotto i mari. Per questo vi si ritrovano alcuni personaggi dei due capitoli precedenti e allusioni alle vicende in essi narrate, primo fra tutti il Capitano Nemo.Il libro racconta le avventure di un gruppo di americani naufragati su un'isola del Sud Pacifico non segnata sulle mappe. L'"isola misteriosa" sulla quale la storia è ambientata (un'isola fittizia ipoteticamente situata nell'Oceano pacifico) può anche essere un riferimento alla vera isola di Lincoln. Numerose sono stati film e serie televisive ispirate al romanzo. La cornice musicale è tratta dalla colonna sonora del film omonimo del 2012.
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Publisher
Gli Ascolta Libri
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Published on
Dec 9, 2014
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Duration
18h 45m 54s
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ISBN
9781509425471
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Language
Italian
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Genres
Fiction / General
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Il professor Otto Lidenbrock trova in un vecchio libro del ‘400 una pergamena che contiene un messaggio scritto in caratteri runici. Il messaggio viene decifrato da Axel, nipote del rinomato professore di mineralogia che insegna in un prestigioso ginnasio di Amburgo, dove vive. Il testo, tradotto in latino, contiene le indicazioni per raggiungere il centro della Terra attraverso il vulcano Snaeffels, in Islanda. Accompagnato da Axel e da Hans (un cacciatore islandese) il professore inizia così il suo viaggio di esplorazione dentro le viscere della Terra. Non sarà una passeggiata facile e liscia come l'olio perché dovranno fare i conti con il calore elevato, l'assenza di acqua che li porterà a deliri, scalate e discese che metterebbero alla prova anche il più esperto alpinista, troveranno dinosauri, mostri marini e piante dalle dimensioni incredibili e... molti contrattempi. Viaggio al centro della Terra è una pietra miliare nella storia della letteratura d’avventura. Si tratta di un libro immerso in tutto e per tutto nel feroce e fecondo dibattito scientifico della seconda metà dell’800 e risente profondamente delle teorie di Charles Lyell. Anche Verne è chiaramente convinto che il nostro pianeta non possa esistere solo da seimila anni come vorrebbero i cristiani suoi contemporanei, e nonostante dissemini il plot di bislacche tesi sulla struttura interna della Terra e non manchino grossolani errori scientifici, la sua empatia con il movimento evoluzionista regala al romanzo la dignità di un documento storico. Sarete perciò trasportati in un’avventura fuori dal comune che negli anni ha dato origine a numerosi adattamenti cinematografici e televisivi.
Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne è uno dei romanzi d'avventura più celebri e amati di tutti i tempi. Phileas Fogg, gentleman flemmatico e metodico ai limiti dell'ossessione, rispettabile membro del Club della Riforma e della cui fortuna si ignorano le origini, accetta la scommessa di poter compiere il giro del mondo in soli ottanta giorni. Se riuscirà nell'impresa, ventimila sterline entreranno nelle sue tasche; in caso contrario, la stessa somma ne uscirà. Fogg e il suo nuovo domestico Passepartout, giovane francese che incarna un suo vero e proprio alter ego, lasciano Londra la sera del 2 ottobre 1872. Da quel momento prende avvio una serie incessante di avventure, peripezie e situazioni paradossali che coinvolge i viaggiatori, in un susseguirsi di ostacoli (molti) e di colpi di fortuna (pochi): il detective Fix che si lancia al loro inseguimento e tenta di sabotare il viaggio con ogni mezzo, convinto che Fogg sia il misterioso rapinatore che poco tempo prima aveva sottratto una cospicua somma alla Banca d'Inghilterra; linee ferroviarie inaspettatamente interrotte; cavalcate a dorso d'elefante e salvataggi di affascinanti fanciulle… Il romanzo di Verne avvince l'ascoltatore con i suoi continui colpi di scena e con l'umorismo sottile che lo pervade interamente, e lo trascina in ambientazioni e situazioni d'altri tempi, che non sminuiscono ma, al contrario, amplificano la bellezza di una grande opera d'evasione. La lettura è affidata alla ‘plastica' e divertente voce di Massimo D'Onofrio. (Versione integrale)
Northanger Abbey fu il primo romanzo di Jane Austen ad essere pubblicato anche, se in precedenza erano già state stese delle versioni di Orgoglio e pregiudizio e di Ragione e Sentimento. Il suo titolo originario, Susan (nome della protagonista che fu poi mutato in Catherine) fu rivisto per la stampa dalla Austen nel 1803, e venduto ad un editore che decise poi di non pubblicarlo. Nel 1816, il manoscritto fu ricomprato dal fratello dell’autrice (Henry) per la stessa cifra (dieci sterline) per cui era stato comprato, e l’editore fu ben contento di rivenderlo, senza sapere che la sua autrice era la stessa che aveva già pubblicato quattro romanzi di successo (che erano state pubblicate sotto anonimato, come tutti i romanzi della Austen). La revisione finale della Austen avvenne dunque nel 1816, ma Jane morì l’anno dopo, e il romanzo fu pubblicato postumo, col titolo deciso probabilmente dal fratello, insieme all’altro romanzo postumo “Persuasion”, in un set di 4 volumi complessivi.Il libro è fondamentalmente una parosia dei romanzi gotici, tant’è che viene spesso citato “Il castello di Udolfo” di Ann Radcliffe, e che viene esposto esplicitamente il punto di vista dell’autrice al riguardo. Si può immaginare che quest’opera fosse intesa come umoristica per rallegrare le riunioni familiari; è considerata il più leggero dei suoi lavori.La disinvoltura, inoltre, con cui l’autrice parla direttamente al lettore in modo confidenziale ci fa conoscere il pensiero dell’autrice a quei tempi, che purtroppo non puàò essere desunto dalle sue lettere private, bruciate dopo la sua morte. Cornice musicale: Primo movimento della Sinfonia “Eroica” di Ludwig van Beethowen.
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