Io, te e l'infinito

Elisa B.
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Isabel si è appena trasferita a Berkeley, California, per frequentare l'università che ha sempre sognato. A salutarla all'aeroporto oltre ai suoi genitori, ci sono il suo fidanzato secolare e la sua migliore amica.
Isabel è una ragazza timida, impacciata e odia il caos, il non seguire le regole... ama pianificare la propria vita ed organizzare tutto, nei minimi dettagli.
Quello che non sa è che la sua vita, la sua quotidianità cambieranno totalmente dopo aver conosciuto la sua coinquilina Nathalie, ragazza tatuata e sotto ogni aspetto il contrario di Isabel: scatenata, estroversa e festaiola.
Ma a sconvolgergli totalmente la vita sarà Jake Holders, donnaiolo che incarna tutte le caratteristiche di un cattivo ragazzo e la cui principale caratteristica è il non saper rispettare le regole.
L'attrazione tra i due è fortissima e nessuno dei due saprà resistere all'altro, portandoli a mettere in discussione i propri stili di vita, le proprie idee e le proprie abitudini.
Jake butterà giù tutti i muri che Isabel si è creata con tanta premura intorno , riuscirà a farla uscire dal suo guscio per portarla a capire chi è davvero, la persona che da sempre è tenuta nascosta dai pregiudizi e convinzioni create dal suo ragazzo.
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Additional Information

Publisher
Elisa B.
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Published on
Apr 5, 2016
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Pages
1438
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ISBN
9788892588691
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Language
Italian
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Genres
Family & Relationships / Friendship
Family & Relationships / Life Stages / Adolescence
Family & Relationships / Love & Romance
Fiction / Erotica / General
Fiction / General
Fiction / Romance / Action & Adventure
Fiction / Romance / Contemporary
Fiction / Romance / General
Fiction / Romance / New Adult
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Si dice che quando una persona perda qualcuno di caro accanto a lei, ci siano cinque fasi per elaborare il lutto... fase della negazione, della rabbia, della contrattazione, della depressione e dell'accettazione.
Fasi che ogni essere umano anche non volendo, è costretto a passare... o almeno, è quello che si ripete continuamente Jake Holders, dopo la morte della sorella Victoria.
Ma su di lui, sembra non funzionare qualcosa, sembra che tutta la sua vita si sia fermata alla fase della rabbia che continua a portarsi dietro, riversandola su ogni cosa a lui caro e che lo circonda.
Jake non è proprio il classico bravo ragazzo, lo si capisce subito a prima vista dai tanti tatuaggi che gli dipingono il corpo e dal carattere non proprio gentile e amichevole... pur essendo uno dei ragazzi più desiderati nella cittina di Berkeley, dove tra feste universitarie e sesso, ha trovato l'unico modo per silenziare il suo dolore e la sua rabbia, impedendo ad ogni persona che non siano i suoi amici più fidati, di creare una crepa nel muro che con tanta fatica si è creato intorno a lui e di cui va fiero.
Ma di certo non aveva calcolato l'incontro con la conquilina della sua migliore amica, Isabel, che solo con la sua dolcezza e il suo sorriso, riesce a far cadere ogni parete senza che lui possa farci niente.
Insieme sono come il diavolo e l'acqua santa, come il bianco e il nero, come il giorno e la notte... ma l'attrazione che li lega è così forte che entrambi rimetteranno in gioco la loro vita, l'uno per l'altro.
Fraser Wayland è il rampollo di una famiglia newyorkese benestante e inserita, che a poco più di trent’anni ha un bel lavoro, una bella casa e una cerchia di amici simili a lui. Quando accetta di sponsorizzare per un anno gli studi di una studentessa d’arte in difficoltà lo fa immaginando di aiutare un’ingenua ragazzotta di campagna, non la persona che poi si trova davanti. Roxane Lark è molto meno giovane di quanto lui si aspetti, ha un ciuffo di capelli azzurri in testa, piercing su tutto il corpo e si presenta al loro primo incontro con uno spray al peperoncino già stappato in tasca, temendo che lui sia un maniaco sessuale. L’inizio non è dei più incoraggianti, ma, come si dice... gli opposti si attraggono. Molto. Sempre di più. E Fraser e Roxane scopriranno che cercare di opporsi a un’attrazione del genere può essere peggio che cedervi.
-
"Il sole ormai era tramontato quasi del tutto e la stanza era in penombra. Il cielo era ancora azzurro, su in alto, ma in basso aveva una sfumatura rosso-viola.
«Che vista incredibile» disse, senza pensarci. Si alzò e si andò a piazzare di fronte alla vetrata. Sì, New York era assolutamente magica a quell’ora, da lassù. «Sai, ci sono tante cose di te che non mi piacciono, ma questa vista...»
Fraser si affiancò a lei. «Ho comprato questo appartamento per mostrare al mondo il mio status, non pensando alla vista. Ma quando alla mattina guardo di sotto, per quanto brevemente, mi si muove dentro qualcosa».
«Fraser...»
«Sì?».
Roxane non disse altro, perché lui le aveva infilato la mano del braccio con cui le circondava le spalle dentro al collo della canottiera e l’aveva posata sul suo seno nudo.
Roxane chiuse gli occhi e restò ferma, in attesa. Fraser giocherellò con l’anellino al suo capezzolo e poi le sfiorò il capezzolo stesso. Roxane sentì un lampo caldo prenderle l’inguine e salirle fino al petto.
Avrebbe voluto voltarsi e stringergli la mano sul cavallo dei pantaloni, sentire se era duro o se era un semplice dispetto, ma non lo fece. Gli avrebbe solo dato soddisfazione. Restò ferma e attese l’evolversi degli eventi.
«Non ho intenzione di portarti a letto» le disse lui, dopo un po’."
CONTIENE SCENE ESPLICITE - CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
Dopo la morte di Mark Charlotte è sicura che non si innamorerà mai più. Perderlo ancora giovane è stato troppo doloroso, e anche se sono passati degli anni e parte della tristezza se n’è andata non pensa di poter mai più provare qualcosa di così intenso per un uomo. Finché non è proprio una lettera “postuma” di Mark a farle rincontrare il miglior amico di lui, Victor, donnaiolo incallito da sempre disinteressato a lei. O così crede Charlotte.
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ATTENZIONE, CONTIENE SCENE ESPLICITE - CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
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«Ero amico di Mark, okay? Non... non sarebbe stato...»
«Non sarebbe stato?».
«Ah, lascia perdere».
Lei ridacchiò. Si voltò su un lato per avvicinare il naso alla sua faccia.
«No, dai. “Non sarebbe stato” che cosa? Appropriato? Cazzo, tu e Mark eravate come fratelli. Non avrebbe mai pensato che volevi portarmi a letto».
Victor si voltò dalla sua parte, innervosito. I loro nasi si sfiorarono.
«Voglio portarti a letto ora, però».
Charlotte restò praticamente fulminata. Non ci aveva pensato. Si era avvicinata sempre di più, con la massima naturalezza, e ora...
Be’, Victor l’aveva colta alla sprovvista.
Guardò nei suoi occhi per un tempo che le parve interminabile, bloccata. Occhi blu scuro, un po’ addolorati e tuttavia pieni di desiderio.
«Mmmh, sono sbronzo» ammise lui, alla fine, vedendo che Charlie non dava segno di vita.
«A-anch’io» sussurrò lei.
«Sì, lo so. Ne hai bevuto quanto me e la tua massa corporea è sicuramente inferiore alla mia, dunque sei più sbronza di me».
«No, intendevo...»
Si sporse ancora un pochino e lo baciò sulle labbra.
Dopo un secondo di confusione Victor rispose al bacio. Le accarezzò la nuca, infilandole le dita tra i capelli. Charlotte chiuse gli occhi e gli appoggiò una mano sul petto. Il suo cuore batteva così forte che riusciva a sentirlo attraverso la maglia.
«Dio, è... strano» le mormorò nella bocca. «Strano-bello, ma...»
«Per favore. Non scopo da una vita».
Lui si mise a ridere. «“Per favore” che cosa?».
«Per favore non dire qualcosa come che ti sembra di scopare con la moglie del tuo amico. Non sono più sua moglie. Abbiamo divorziato quando è morto, okay?».
Lui rise di nuovo. La baciò di nuovo. «Non mi stavo tirando indietro, eh».
«Ah. Meno male» sospirò lei. Lo spinse sul pavimento, continuando a baciarlo. «Potresti, tipo...»
«Tipo?».
«Sbattermi. Forte». Sospirò. «Per favore».
«Cristo, è sexy che continui a chiederlo per favore».
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