Normativa quadro Merci Pericolose: Consolidato 2018

Certifico S.r.l.

Il testo "Normativa quadro Merci Pericolose", consolida i testi della Direttiva 2008/68/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008 relativa al trasporto interno di merci pericolose (Direttiva quadro merci pericolose) e del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 35 Attuazione della direttiva 2008/68/CE, relativa al trasporto interno di merci pericolose, con le modifiche dal 2009 al 2018.

La direttiva 2008/68/CE è la Direttiva quadro dell'UE per il trasporto di merci pericolose:

- su strada | ADR

- su ferrovia | RID

- per via navigabile interna | ADN

Direttiva 2008/68CE: Deroghe nazionali 

Negli allegati I, II, III, per le tre modalità di trasporto, sono riportate tutte le deroghe concesse agli Stati membri in base all'articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 2008/68/CE per il trasporto di merci pericolose all'interno del loro territorio. 

Art. 6 Deroghe

1. Gli Stati membri possono autorizzare l’uso di lingue diverse da quelle contemplate nell’allegato per le operazioni di trasporto limitate ai loro territori.

2.a) A condizione che non sia pregiudicata la sicurezza, gli Stati membri possono chiedere di derogare alle disposizioni di cui all’allegato I, capo I.1, all’allegato II, capo II.1 e all’allegato III, capo III.1 per il trasporto nei loro territori di piccole quantità di talune merci pericolose, a eccezione delle materie a media o alta radioattività, sempre che le condizioni di tale trasporto non siano più rigorose di quelle stabilite nei citati allegati;

2 b) a condizione che non sia pregiudicata la sicurezza, gli Stati membri possono chiedere di derogare all’allegato I, capo I.1, all’allegato II, capo II.1 e all’allegato III, capo III.1 per il trasporto di merci pericolose all’interno del loro territorio destinate:

i) al trasporto locale su brevi distanze; o

ii) al trasporto locale per ferrovia su tragitti debitamente designati del proprio territorio di merci pericolose, facenti parte di un processo industriale definito di carattere locale e rigorosamente controllato in condizioni chiaramente definite.

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About the author

Edizione: 2.0
Data: Agosto 2018
ISBN: 978-88-98550-74-6
Resp: Ing. Marco Maccarelli
Copyright: Certifico S.r.l.

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Additional Information

Publisher
Certifico S.r.l.
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Published on
Aug 5, 2018
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Pages
65
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ISBN
9788898550746
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Language
Italian
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Genres
Technology & Engineering / Industrial Engineering
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Content Protection
This content is DRM protected.
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Regolamento (UE) 2016/426 

del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi e che abroga la direttiva 2009/142/CE (GUUE L 81/99 del 31.03.2016)

Entrata in vigore: 21 Aprile 2018

Il Regolamento abroga la direttiva 2009/142/CE "Apparecchi a gas" a decorrere completamente dal 21 aprile 2018.

Il presente regolamento si applica ad apparecchi e accessori. 

Ai fini del presente regolamento, un apparecchio si considera «usato normalmente» quando sono soddisfatte le seguenti condizioni: 

a) è installato correttamente e sottoposto a una regolare manutenzione conforme alle istruzioni del fabbricante; 

b) è usato nell'ambito della normale gamma di variazioni della qualità del gas e della pressione di alimentazione come stabilito dagli Stati membri nella loro comunicazione a norma dell'articolo 4, paragrafo 1; 

c) è usato per gli scopi ai quali è stato destinato o in modi ragionevolmente prevedibili.

Il presente regolamento non si applica ad apparecchi destinati specificamente: 

a) all'uso in processi industriali che si svolgono in stabilimenti industriali; 

b) all'uso su aerei e ferrovie; 

c) a scopi di ricerca per un uso temporaneo nei laboratori. Ai fini del presente paragrafo, un apparecchio è considerato «appositamente concepito» quando la progettazione è intesa unicamente a rispondere a un'esigenza specifica per un procedimento o un utilizzo specifico. 

Se gli aspetti trattati dal presente regolamento per apparecchi o accessori sono trattati in modo più specifico da altri atti della normativa di armonizzazione UE, il presente regolamento non si applica o cessa di essere applicato a tali apparecchi o accessori per quanto riguarda i suddetti aspetti. 

Il requisito essenziale sull'uso razionale dell'energia di cui all'allegato I, punto 3.5, del presente regolamento non si applica agli apparecchi disciplinati da una misura adottata ai sensi dell'articolo 15 della direttiva 2009/125/CE.


Il presente regolamento non inficia l'obbligo a carico degli Stati membri di adottare misure atte a promuovere l'uso di energia da fonti rinnovabili e l'efficienza energetica degli edifici, ai sensi delle direttive 2009/28/CE, 2010/31/UE e 2012/27/UE. Tali misure devono essere compatibili con il TFUE.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e si applica a decorrere dal 21 aprile 2018, tranne:

a) l'articolo 4, gli articoli da 19 a 35, l'articolo 42 e l'allegato II che si applicano a decorrere dal 21 ottobre 2016; 

b) l'articolo 43, paragrafo 1, che si applica a decorrere dal 21 marzo 2018.

Questo testo universitario, dedicato all’innovazione tecnologica di prodotto e di processo, alla ricognizione dei fondi messi a disposizione dall’Italia e dalla Unione Europea per il finanziamento dei programmi di innovazione e alla illustrazione di esempi tratti da casi reali, è destinato innanzitutto agli studenti di Ingegneria, in particolare a quelli dei corsi di laurea dell’Area industriale (Ingegneria Gestionale, Meccanica ed Energetica) ma anche agli ingegneri che già operano nelle imprese industriali e nelle società di Ingegneria. Negli anni dal 1990 al 2010 l’autore, su incarico dal Ministero delle Attività Produttive, ha redatto la relazione valutativa di 41 programmi di innovazione presentati da Imprese industriali per accedere a fondi di finanziamento sul Fondo rotativo per l’innovazione tecnologica (Legge n. 46/1982). Nel testo sono riportati 27 casi reali, corrispondenti ad altrettanti programmi scelti fra i 41 valutati, che sono sembrati particolarmente adatti alla formazione degli allievi ingegneri per il loro elevato livello sia sul piano metodologico sia su quello dei contenuti in termini di ricerca applicata, sviluppo e ingegnerizzazione di prodotti e processi innovativi. Dei casi reali presentati 15 riguardano l’industria meccanica, 5 l’industria alimentare, 2 per ciascuna l’industria tessile e l’industria del legno, 1 per ciascuna l’industria del vetro, il comparto della distribuzione gas e il comparto della depurazione e trattamento dei reflui. Sei casi (capitoli 3-8) sono relativi a programmi di innovazione di prodotto per il mercato finale. Cinque casi (capitoli 9-13) sono relativi a programmi di innovazione di prodotto costituito da macchine o attrezzature per l’industria a valle impegnata nel migliorare il proprio processo produttivo. Sette casi (capitoli 14-20), sono relativi a programmi di innovazione dell’intero processo dell’industria proponente. Sette casi (capitoli 21-27), sono relativi a programmi di innovazione di prodotto consistente in macchine o attrezzature per migliorare il processo produttivo dell’industria proponente stessa. Infine due casi (capitoli 28-29) sono relativi a programmi di innovazione del sistema di controllo del processo produttivo dell’industria proponente. Il principale intendimento di questo testo è quello di aiutare la preparazione dei nostri ingegneri e di favorire la vocazione a promuovere innovazione in coloro che domani opereranno nelle imprese industriali o che già operano in esse e giornalmente sono chiamati a far progredire l’impresa, che ha dato loro fiducia. Infatti una impresa industriale moderna, che vuole avere un futuro sicuro, deve ricorrere alla innovazione di prodotto per poter porre sul mercato una varietà di prodotti innovativi corrispondenti alla forte spinta dei consumatori alla personalizzazione dei prodotti, e alla innovazione di processo per poter realizzare i prodotti già presenti nella gamma produttiva a un livello qualitativo equivalente o addirittura superiore ma con costi di produzione e prezzi di vendita inferiori e quindi maggiori opportunità di mercato e più elevata soddisfazione dei consumatori.
Il Regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 aprile 2017 relativo ai dispositivi medici, che modifica la direttiva 2001/83/CE, il regolamento (CE) n. 178/2002 e il regolamento (CE) n. 1223/2009 e che abroga le direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE del Consiglio.

Il Regolamento (UE) 2017/745, pubblicato in Gazzetta L 117/92 del 05 maggio 2017, relativo ai dispositivi medici, modifica:

- la direttiva 2001/83/CE (codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano),
- il regolamento (CE) n. 178/2002 (sicurezza alimentare)
- il regolamento (CE) n. 1223/2009 (cosmetici)

e abroga:

- la direttiva 90/385/CEE (dispositivi medici impiantabili attivi)
- la 93/42/CEE (dispositivi medici)

Il Regolamento Dispositivi Medici (UE) 2017/745 (MDR), è entrato in vigore il 25 Maggio 2017, con un primo step il 26 novembre 2017 (Organismi Notificati) e termine definitivo con abrogazione della direttiva 93/42/CEE (dispositivi medici) e direttiva 90/385/CEE (dispositivi medici impiantabili attivi), inserite entrambe nel regolamento, a decorrere al 26 maggio 2020.

Novità rilevanti, rispetto alla precedente Direttiva, in sintesi:

- istituzione di una banca dati europea dispositivi medici (Eudamed)
- definizione e obblighi dettagliati di tutti gli operatori economici
- nuova figura del "Responsabile del rispetto della normativa"
- supervisione degli organismi notificati
- valutazione clinica, sorveglianza post-commercializzazione e piano PMCF (Post-Market Clinical Follow-up)
- trasparenza e la tracciabilità dei dispositivi medici (sistema UDI)
- dispositivi che contengono/costituiti da nanomateriali

I moderni sistemi di produzione sia di tipo industriale sia erogatori di servizi (banche,ospedali,università) devono affrontare una sfida che li vede alla continua ricerca della produttività, della qualità e della sicurezza dei prodotti e dei processi produttivi. Questo testo propone un approccio nuovo e integrato per la pianificazione, progettazione, gestione e controllo di un sistema di produzione con l'obiettivo di ricercare la condizione ottimale di soddisfacimento simultaneo di tutti e tre i requisiti sopramenzionati. Tale approccio risulta fondamentalmente basato sull'impiego integrato delle più innovative tecniche di supporto alla manutenzione degli impianti industriali e di servizio, e degli strumenti per il controllo statistico della qualità. Dopo una necessaria fase di inquadramento dei problemi, il testo propone tecniche e metodologie impiegabili nelle più diverse realtà produttive. Gli Autori grazie all'esperienza maturata nel settore, rivolgono particolare attenzione alla verifica della diretta e pratica applicabilità delle soluzioni proposte corredando la trattazione con numerosi esempi quantitativi e casi aziendali. Questo volume rivisto e aggiornato in una nuova edizione, è indirizzato sia agli studenti dei Corsi di Laurea delle Facoltà di Ingegneria dell'area produzione e dell'area gestionale, sia ai professionisti ed ai tecnici del mondo del lavoro impegnati nell'industria e nei servizi, nelle divisioni di produzione, manutenzione qualità e sicurezza degli impianti.
Codice della Strada Consolidato 2018 | D.lgs 285/1992

Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
Nuovo codice della strada
(GU n.114 del 18-5-1992 - Suppl. Ordinario n. 74)

Ed 1.0 Dicembre 2017 

Il testo consolidato, tiene conto delle modifiche e abrogazioni al Decreto dal 1992 ad Agosto 2017, in dettaglio:

09/02/1993
Avviso di rettifica (in G.U. 09/02/1993, n.32)

13/02/1993
Errata Corrige (in G.U. 13/02/1993, n.36)

29/03/1993
DECRETO-LEGGE 29 marzo 1993, n. 82 (in G.U. 29/03/1993, n.73), convertito, con modificazioni, dalla L. 27 maggio 1993, n. 162 (in G.U. 28/05/1993, n.123)

30/06/1993
DECRETO LEGISLATIVO 28 giugno 1993, n. 214 (in G.U. 30/06/1993, n.151) 

30/08/1993
DECRETO-LEGGE 30 agosto 1993, n. 331 (in G.U. 30/08/1993, n.203), convertito con modificazioni dalla L. 29 ottobre 1993, n. 427 (in G.U. 29/10/1993, n.255)

15/09/1993
DECRETO LEGISLATIVO 10 settembre 1993, n. 360 (in SO n.86, relativo alla G.U. 15/09/1993, n.217) 

10/01/1994
LEGGE 4 gennaio 1994, n. 11 (in G.U. 10/01/1994, n.6) 

03/03/1994
Avviso di rettifica (in G.U. 03/03/1994, n.51) 

13/10/1994
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 aprile 1994, n. 575 (in G.U. 13/10/1994, n.240)

09/01/1995
DECRETO 4 gennaio 1995, (in G.U. 09/01/1995, n.6) 

01/04/1995
DECRETO-LEGGE 1 aprile 1995, n. 98 (in G.U. 01/04/1995, n.77), convertito con modificazioni dalla L. 30 maggio 1995, n. 204 (in G.U. 30/05/1995, n. 124)

29/06/1995
DECRETO-LEGGE 28 giugno 1995, n. 251 (in G.U. 29/06/1995, n.150), convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 1995, n. 351 (in G.U. 24/8/1995, n. 197)

27/11/1995
DECRETO-LEGGE 25 novembre 1995, n. 501 (in G.U. 27/11/1995, n.277), convertito con modificazioni dalla L. 5 gennaio 1996, n. 11 (in G.U. 12/1/1996, n. 9)

17/04/1996
Corte costituzionale, sentenza 28 marzo 1996, n. 110 (in G.U. 17/04/1996 n. 16)

26/06/1996
Corte costituzionale, sentenza 10 giugno 1996, n. 198 (in G.U. 26/06/1996 n. 26) 

05/10/1996
DECRETO-LEGGE 4 ottobre 1996, n. 517 (in G.U. 05/10/1996, n.234), convertito con modificazioni dalla L. 4 dicembre 1996, n. 611 (in G.U. 5/12/1996, n. 285)

28/12/1996
DECRETO 20 dicembre 1996, (in G.U. 28/12/1996, n.303), come modificato dall'errata corrige (in G.U. 31/12/1996, n. 305)

04/01/1997
DECRETO-LEGGE 2 gennaio 1997, n. 1 (in G.U. 04/01/1997, n.3), convertito, con modificazioni, dalla L. 5 marzo 1997, n. 38 (in G.U. 6/3/1997, n. 54) 

15/01/1997
Corte costituzionale, con sentenza 9 gennaio 1997, n. 3 (in G.U. 15/01/1997 n. 3)

08/03/1997
LEGGE 7 marzo 1997, n. 48 (in G.U. 08/03/1997, n.56)

08/11/1997
DECRETO LEGISLATIVO 8 novembre 1997, n. 389 (in G.U. 08/11/1997, n.261)

10/12/1997
DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 1997, n. 422 (in G.U. 10/12/1997, n.287) 

30/12/1997
LEGGE 27 dicembre 1997, n. 449 (in SO n.255, relativo alla G.U. 30/12/1997, n.302)

23/10/1998
LEGGE 19 ottobre 1998, n. 366 (in G.U. 23/10/1998, n.248)

28/10/1998
Corte costituzionale, con sentenza 14 ottobre 1998, n. 354 (in G.U. 28/10/1998 n. 43)

28/12/1998
DECRETO 22 dicembre 1998, (in G.U. 28/12/1998, n.301)

29/12/1998
LEGGE 23 dicembre 1998, n. 448 (in SO n.210, relativo alla G.U. 29/12/1998, n.302) 

02/04/1999
LEGGE 30 marzo 1999, n. 83 (in G.U. 02/04/1999, n.77)

20/08/1999
LEGGE 17 agosto 1999, n. 290 (in G.U. 20/08/1999, n.195)

16/12/1999
LEGGE 7 dicembre 1999, n. 472 (in SO n.220, relativo alla G.U. 16/12/1999, n.294) 

27/12/1999
LEGGE 23 dicembre 1999, n. 488 (in SO n.227, relativo alla G.U. 27/12/1999, n.302)

28/12/1999
LEGGE 16 dicembre 1999, n. 494 (in G.U. 28/12/1999, n.303) 

31/12/1999
DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1999, n. 507 (in SO n.233, relativo alla G.U. 31/12/1999, n.306) 

15/03/2000
DECRETO LEGISLATIVO 18 febbraio 2000, n. 56 (in G.U. 15/03/2000, n.62) 

28/04/2000
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 marzo 2000, n. 104 (in G.U. 28/04/2000, n.98)

25/10/2000
Corte costituzionale, sentenza 9 ottobre 2000, n. 427 (in G.U. 25/10/2000 n. 44) 

24/11/2000
LEGGE 24 novembre 2000, n. 340 (in G.U. 24/11/2000, n.275)
29/12/2000

LEGGE 23 dicembre 2000, n. 388 (in SO n.219, relativo alla G.U. 29/12/2000, n.302)

30/12/2000
DECRETO 29 dicembre 2000, (in G.U. 30/12/2000, n.303)

31/03/2001
LEGGE 22 marzo 2001, n. 85 (in G.U. 31/03/2001, n.76)

18/04/2001
LEGGE 30 marzo 2001, n. 125 (in G.U. 18/04/2001, n.90) 

15/05/2001
DECRETO 22 febbraio 2001, (in G.U. 15/05/2001, n.111)

25/07/2001
Corte costituzionale, con sentenza 5 luglio 2001, n. 251 (in G.U. 25/07/2001 n. 29)

30/01/2002
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 novembre 2001, n. 474 (in G.U. 30/01/2002, n.25)

12/02/2002
DECRETO LEGISLATIVO 15 gennaio 2002, n. 9 (in SO n.28, relativo alla G.U. 12/02/2002, n.36)

13/02/2002
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 dicembre 2001, n. 481 (in G.U. 13/02/2002, n.37) 

21/06/2002
DECRETO-LEGGE 20 giugno 2002, n. 121 (in G.U. 21/06/2002, n.144), convertito con modificazioni dalla L. 1 agosto 2002, n. 168 (in G.U. 6/8/2002, n. 183)

30/12/2002
DECRETO 24 dicembre 2002, (in G.U. 30/12/2002, n.304)  

07/02/2003
LEGGE 3 febbraio 2003, n. 14 (in SO n.19, relativo alla G.U. 07/02/2003, n.31) 

15/04/2003
LEGGE 9 aprile 2003, n. 72 (in G.U. 15/04/2003, n.88)

30/06/2003
DECRETO-LEGGE 27 giugno 2003, n. 151 (in G.U. 30/06/2003, n.149), convertito con modificazioni dalla L. 1 agosto 2003, n. 214 (in SO n.133, relativo alla G.U. 12/08/2003, n. 186)
23/07/2003
Corte costituzionale, sentenza 30 giugno 2003, n. 239 (in G.U. 23/07/2003 n. 29)

02/10/2003
DECRETO-LEGGE 30 settembre 2003, n. 269 (in SO n.157, relativo alla G.U. 02/10/2003, n.229), convertito, con modificazioni, dalla L. 24 novembre 2003, n. 326 (in S.O. n. 181/L, relativo alla G.U. 25/11/2003, n. 274) ha disposto (con l'art. 38, comma 1, lettera a)) la modifica dell'art. 213, commi 2 e 3, l'introduzione dei commi 2-bis, 2-ter e 2-quater all'art. 213 e l'abrogazione del comma 5 dell'art. 213.

15/11/2003
LEGGE 31 ottobre 2003, n. 306 (in SO n.173, relativo alla G.U. 15/11/2003, n.266)

29/12/2003
DECRETO-LEGGE 24 dicembre 2003, n. 355 (in G.U. 29/12/2003, n.300), convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2004, n. 47 (in G.U. 27/2/2004, n. 48)

24/02/2004
DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42 (in SO n.28, relativo alla G.U. 24/02/2004, n.45)

14/04/2004
Corte costituzionale, sentenza 5 aprile 2004, n. 114 (in G.U. 14/04/2004 n. 15)

10/11/2004
DECRETO-LEGGE 9 novembre 2004, n. 266 (in G.U. 10/11/2004, n.264), convertito con modificazioni dalla L. 27 dicembre 2004, n. 306, (in G.U. 27 dicembre 2004, n. 302)

30/12/2004
DECRETO 22 dicembre 2004, (in G.U. 30/12/2004, n.305) 

31/12/2004
LEGGE 30 dicembre 2004, n. 311 (in SO n.192, relativo alla G.U. 31/12/2004, n.306) 

26/01/2005
Corte costituzionale, con sentenza 12 gennaio 2005, n. 27 (in G.U. 26/01/2005 n. 4) 

01/04/2005
DECRETO-LEGGE 31 marzo 2005, n. 45 (in G.U. 01/04/2005, n.75), convertito con modificazioni dalla L. 31 maggio 2005, n. 89 (in G.U. 31/5/2005, n. 125)

17/06/2005
DECRETO-LEGGE 17 giugno 2005, n. 106 (in G.U. 17/06/2005, n.139), convertito con modificazioni dalla L. 31 luglio 2005, n. 156 (in G.U. 9/8/2005, n. 184)

01/07/2005
DECRETO-LEGGE 30 giugno 2005, n. 115 (in G.U. 01/07/2005, n.151), convertito con modificazioni dalla L. 17 agosto 2005, n. 168 (in G.U. 22/8/2005, n. 194) 

01/12/2005
LEGGE 28 novembre 2005, n. 246 (in G.U. 01/12/2005, n.280)

30/12/2005
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2005, n. 273 (in G.U. 30/12/2005, n.303), convertito con modificazioni dalla L. 23 febbraio 2006, n. 51 (in S.O. n. 47/L, relativo alla G.U. 28/2/2006, n. 49)

09/01/2006
DECRETO LEGISLATIVO 21 novembre 2005, n. 286 (in G.U. 09/01/2006, n.6)

08/02/2006
LEGGE 25 gennaio 2006, n. 29 (in SO n.34, relativo alla G.U. 08/02/2006, n.32)

17/03/2006
LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 (in G.U. 17/03/2006, n.64)

12/04/2006
DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2006, n. 149 (in G.U. 12/04/2006, n.86) 

13/04/2006
DECRETO LEGISLATIVO 13 marzo 2006, n. 150 (in G.U. 13/04/2006, n.87)

14/04/2006
DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152 (in SO n.96, relativo alla G.U. 14/04/2006, n.88)

03/10/2006
DECRETO-LEGGE 3 ottobre 2006, n. 262 (in G.U. 03/10/2006, n.230), convertito con modificazioni dalla L. 24 novembre 2006, n. 286 (in S.O. n. 223/L, relativo alla G.U. 28/11/2006, n. 277) 

27/12/2006
LEGGE 27 dicembre 2006, n. 296 (in SO n.244, relativo alla G.U. 27/12/2006, n.299)

30/12/2006
DECRETO 29 dicembre 2006, (in G.U. 30/12/2006, n.302)

01/02/2007
DECRETO-LEGGE 31 gennaio 2007, n. 7 (in G.U. 01/02/2007, n.26), convertito con modificazioni dalla L. 2 aprile 2007, n. 40 (in S.O. n. 91/L, relativo alla G.U. 2/4/2007, n. 77)  

04/08/2007
DECRETO-LEGGE 3 agosto 2007, n. 117 (in G.U. 04/08/2007, n.180), convertito con modificazioni dalla L. 2 ottobre 2007, n. 160 (in G.U. 3/10/2007, n. 230)

05/10/2007
DECRETO 2 agosto 2007, n. 161 (in G.U. 05/10/2007, n.232)

31/12/2007
DECRETO-LEGGE 31 dicembre 2007, n. 248 (in G.U. 31/12/2007, n.302), convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 2008, n. 31 (in S.O. n. 47/L, relativo alla G.U. 29/2/2008, n. 51)

26/05/2008
DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 92 (in G.U. 26/05/2008, n.122), convertito con modificazioni dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 (in G.U. 25/7/2008, n. 173)

03/06/2008
DECRETO-LEGGE 3 giugno 2008, n. 97 (in G.U. 03/06/2008, n.128), convertito con modificazioni dalla L. 2 agosto 2008, n. 129 (in G.U. 2/8/2008, n. 180)

23/10/2008
DECRETO-LEGGE 23 ottobre 2008, n. 162 (in G.U. 23/10/2008, n.249), convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2008, n. 201 (in G.U. 22/12/2008, n. 298)

06/11/2008
DECRETO-LEGGE 6 novembre 2008, n. 172 (in G.U. 06/11/2008, n.260) , convertito con modificazioni dalla L. 30 dicembre 2008, n. 210 (in G.U. 3/1/2009, n. 2)

30/12/2008
DECRETO 17 dicembre 2008, (in G.U. 30/12/2008, n.303) 

31/12/2008
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2008, n. 207 (in G.U. 31/12/2008, n.304), convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14 (in S.O. n. 28/L, relativo alla G.U. 28/2/2009, n. 49)

15/01/2009
DECRETO LEGISLATIVO 22 dicembre 2008, n. 214 (in G.U. 15/01/2009, n.11)

19/06/2009
LEGGE 18 giugno 2009, n. 69 (in SO n.95, relativo alla G.U. 19/06/2009, n.140)

24/07/2009
LEGGE 15 luglio 2009, n. 94 (in SO n.128, relativo alla G.U. 24/07/2009, n.170)

30/12/2009
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2009, n. 194 (in G.U. 30/12/2009, n.302) , convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2010, n. 25 (in S.O. n. 39, relativo alla G.U. 27/2/2010, n. 48), nel modificare l'art. 2, comma 2 del D.L. 3 agosto 2007, n. 117 (in G.U. 4/8/2007, n. 180), convertito con modificazioni dalla L. 2 ottobre 2007, n. 160 (in G.U. 3/10/2007, n. 230), ha conseguentemente disposto (con l'art. 5, comma 2) la modifica dell'art. 117, comma 2-bis.

11/03/2010
DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 2010, n. 35 (in G.U. 11/03/2010, n.58)  

08/05/2010
DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010, n. 66 (in SO n.84, relativo alla G.U. 08/05/2010, n.106)
09/06/2010

Corte costituzionale, sentenza 26 maggio 2010, n. 196 (in G.U. 09/06/2010 n. 23)  

28/07/2010
Corte costituzionale, con sentenza 7 luglio 2010, n. 280 (in G.U. 28/07/2010 n. 30)

29/07/2010
LEGGE 29 luglio 2010, n. 120 (in SO n.171, relativo alla G.U. 29/07/2010, n.175)

29/12/2010
DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2010, n. 225 (in G.U. 29/12/2010, n.303), convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10 (in S.O. n. 53/L relativo alla G.U. 26/2/2011, n. 47)

31/12/2010
DECRETO 22 dicembre 2010, (in G.U. 31/12/2010, n.305) 

30/04/2011
DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2011, n. 59 (in G.U. 30/04/2011, n.99)

13/05/2011
DECRETO-LEGGE 13 maggio 2011, n. 70 (in G.U. 13/05/2011, n.110), convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2011, n. 106 (in G.U. 12/07/2011, n. 160)

06/07/2011
DECRETO-LEGGE 6 luglio 2011, n. 98 (in G.U. 06/07/2011, n.155) , convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2011, n. 111 (in G.U. 16/07/2011, n. 164)

21/09/2011
DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011, n. 150 (in G.U. 21/09/2011, n.220)

14/11/2011
LEGGE 12 novembre 2011, n. 183 (in SO n.234, relativo alla G.U. 14/11/2011, n.265)  

29/12/2011
DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2011, n. 216 (in G.U. 29/12/2011, n.302), convertito con modificazioni dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14 (in SO n.36, relativo alla G.U. 27/02/2012, n.48)

24/01/2012
DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 (in SO n.18, relativo alla G.U. 24/01/2012, n.19), convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 24/03/2012, n. 71)

09/02/2012
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 (in SO n.27, relativo alla G.U. 09/02/2012, n.33), convertito con modificazioni dalla L. 4 aprile 2012, n. 35 (in SO n. 69, relativo alla G.U. 06/04/2012, n. 82)

21/02/2012
LEGGE 13 febbraio 2012, n. 11 (in G.U. 21/02/2012, n.43) 

02/03/2012
DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16 (in G.U. 02/03/2012, n.52), convertito con modificazioni dalla L. 26 aprile 2012, n. 44 (in SO n. 85, relativo alla G.U. 28/04/2012, n. 99)

19/10/2012
DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179 (in SO n.194, relativo alla G.U. 19/10/2012, n.245) , convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 (in S.O. n. 208, relativo alla G.U. 18/12/2012, n. 294)

29/12/2012
LEGGE 24 dicembre 2012, n. 228 (in SO n.212, relativo alla G.U. 29/12/2012, n.302)  

31/12/2012
DECRETO 19 dicembre 2012, (in G.U. 31/12/2012, n.303)

18/01/2013
DECRETO LEGISLATIVO 16 gennaio 2013, n. 2 (in G.U. 18/01/2013, n.15)

21/06/2013
DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69 (in SO n.50, relativo alla G.U. 21/06/2013, n.144), convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 (in S.O. n. 63, relativo alla G.U. 20/08/2013, n. 194)

03/10/2013
DECRETO 9 agosto 2013, n. 110 (in G.U. 03/10/2013, n.232)

04/12/2013
Corte costituzionale, sentenza 20 novembre 2013, n. 281 (in G.U. 04/12/2013 n. 49)

23/12/2013

DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 (in G.U. 23/12/2013, n.300), convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 2014, n. 9 (in G.U. 21/2/2014, n. 43)

27/12/2013
LEGGE 27 dicembre 2013, n. 147 (in SO n.87, relativo alla G.U. 27/12/2013, n.302)

30/12/2013
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2013, n. 150 (in G.U. 30/12/2013, n.304), convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2014, n. 15 (in G.U. 28/02/2014, n. 49)

17/03/2014
DECRETO 10 gennaio 2014, n. 30 (in G.U. 17/03/2014, n.63)

24/06/2014
DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90 (in G.U. 24/06/2014, n.144), convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 114 (in S.O. n. 70, relativo alla G.U. 18/8/2014, n. 190)

31/12/2014
DECRETO 16 dicembre 2014, (in G.U. 31/12/2014, n.302)

24/06/2015
Corte costituzionale, con sentenza 29 aprile 2015, n. 113 (in G.U. 24/06/2015 n. 25)

03/08/2015
LEGGE 29 luglio 2015, n. 115 (in G.U. 03/08/2015, n.178)

30/12/2015
LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208 (in SO n.70, relativo alla G.U. 30/12/2015, n.302)

18/01/2016
LEGGE 28 dicembre 2015, n. 221 (in G.U. 18/01/2016, n.13)  

15/02/2016
DECRETO-LEGGE 14 febbraio 2016, n. 18 (in G.U. 15/02/2016, n.37), convertito con modificazioni dalla L. 8 aprile 2016, n. 49 (in G.U. 14/04/2016, n. 87)

24/03/2016
LEGGE 23 marzo 2016, n. 41 (in G.U. 24/03/2016, n.70)

30/12/2016
DECRETO 20 dicembre 2016, (in G.U. 30/12/2016, n.304)  

13/01/2017
DECRETO LEGISLATIVO 16 dicembre 2016, n. 257 (in SO n.3, relativo alla G.U. 13/01/2017, n.10)  

20/02/2017
DECRETO-LEGGE 20 febbraio 2017, n. 14 (in G.U. 20/02/2017, n.42), convertito con modificazioni dalla L. 18 aprile 2017, n. 48 (in G.U. 21/04/2017, n. 93)

24/04/2017
DECRETO-LEGGE 24 aprile 2017, n. 50 (in SO n.20, relativo alla G.U. 24/04/2017, n.95), convertito con modificazioni dalla L. 21 giugno 2017, n. 96 (in S.O. n. 31, relativo alla G.U. 23/06/2017, n. 144)

24/06/2017
DECRETO LEGISLATIVO 29 maggio 2017, n. 98 (in G.U. 24/06/2017, n.145) 

14/08/2017
LEGGE 4 agosto 2017, n. 124 (in G.U. 14/08/2017, n.189)

D.Lgs 4 luglio 2014 n. 102 Efficienza energetica | Consolidato 2018

Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. (GU n.165 del 18-7-2014) 

Il D.Lgs 4 Luglio 2014 n. 102  Efficienza energetica Consolidato 2018 tiene conto delle modifiche e abrogazioni dal 2014 al 2018.

Il D.Lgs. 102/2014 è il Decreto di recepimento della Direttiva 2012/27/UE (Direttiva 27 Efficienza energetica), che stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell'efficienza energetica nell'Unione al fine di garantire il conseguimento dell'obiettivo principale dell'Unione relativo all'efficienza energetica del 20 % entro il 2020 e di gettare le basi per ulteriori miglioramenti dell'efficienza energetica al di là di tale data. 

Essa stabilisce norme atte a rimuovere gli ostacoli sul mercato dell'energia e a superare le carenze del mercato che frenano l'efficienza nella fornitura e nell'uso dell'energia e prevede la fissazione di obiettivi nazionali indicativi in materia di efficienza energetica per il 2020. 

I requisiti stabiliti dalla presente direttiva sono requisiti minimi e non impediscono ai singoli Stati membri di mantenere o introdurre misure più rigorose. Tali misure sono compatibili con il diritto dell'Unione. Qualora la normativa nazionale preveda misure più rigorose, gli Stati membri notificano tale normativa alla Commissione.

Gli ambiti di applicazione sono:

- Edilizia
- Trasporti
- Prodotti
- Produzione

Il primo settore che dovrà garantire il risparmio energetico è quello dell’edilizia pubblica. La direttiva impone un miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici e di utilità pubblica del +1,5% all’anno. Si stima che la quota del settore edilizio garantisca un risparmio del 10-12% sul 20% totale.

Tutte le grandi imprese (energivore), inoltre, hanno l’obbligo di sottoporsi una volta ogni 4 anni a un audit energetico (obbligo che non è invece imposto alle PMI). 

Deve, inoltre, essere promossa l'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento, la trasformazione, trasmissione e distribuzione dell'energia.

Modifiche e abrogazioni:

- Avviso di rettifica (in G.U. 24/07/2014, n.170) 

- Decreto-Legge 12 settembre 2014, n. 133 (in G.U. 12/09/2014, n.212) , convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164 (in S.O. n. 85, relativo alla G.U. 11/11/2014, n. 262)

- Decreto-Legge 30 dicembre 2015, n. 210 (in G.U. 30/12/2015, n.302) , convertito con modificazioni dalla L. 25 febbraio 2016, n. 21 (in G.U. 26/02/2016, n. 47)

- Decreto Legislativo 18 luglio 2016, n. 141 (in G.U. 25/07/2016, n.172) 

- Decreto-Legge 29 dicembre 2016, n. 243 (in G.U. 30/12/2016, n.304) convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2017, n. 18 (in G.U. 28/02/2017, n.49) 

- Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (in SO n.62, relativo alla G.U. 29/12/2017, n.302)

Il testo MOCA - GMP, consolida i testi del Regolamento (CE) n. 1935/2004 (MOCA Quadro) e del Regolamento (CE) N. 2023/2006 (GMP) con le modifiche dal 2004 al 2017, per ultimo inserito anche il D.Lgs. 29/2017 disciplina sanzionatoria per la violazione degli obblighi dei Regolamenti MOCA, GMP e altri.

I "MOCA - Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti" sono tutti i materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (utensili da cucina e da tavola recipienti e contenitori, macchinari per la trasformazione degli alimenti, materiali da imballaggio etc.). Con tale termine si indicano anche i materiali ed oggetti che sono in contatto con l’acqua ad esclusione degli impianti fissi pubblici o privati di approvvigionamento idrico.

La disciplina europea di riferimento è il Regolamento (CE) n. 1935/2004 (norma quadro) che stabilisce i requisiti generali cui devono rispondere tutti i materiali ed oggetti in questione, mentre misure specifiche contengono disposizioni dettagliate per i singoli materiali (materie plastiche, ceramiche etc). Laddove non esistano leggi UE specifiche, gli Stati membri possono stabilire misure nazionali.

In particolare il regolamento stabilisce che tutti i materiali ed oggetti devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione e, in condizioni d’impiego normale o prevedibile, non devono trasferire agli alimenti componenti in quantità tale da:

- costituire un pericolo per la salute umana
- comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari
- comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche.

Il Regolamento (CE) N. 2023/2006 della Commissione del 22 dicembre 2006 sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari, norma "GMP - Good Manufacturing Practices" previste dal Regolamento quadro.

Inserito anche il testo del  Decreto Legislativo 10 febbraio 2017, n. 29 che reca la disciplina sanzionatoria per la violazione degli obblighi derivanti dal regolamento (CE) n. 1935/2004 e il regolamento (CE) n. 2023/2006.

Testo consolidato con tutte le modifiche dal 2012 a maggio 2018 di:

- Direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8 giugno 2011

- Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 27 (attuazione RoHS 2 IT)

La Direttiva 2011/65/CE (RoHS 2) istituisce norme riguardanti la restrizione all’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) al fine di contribuire alla tutela della salute umana e dell’ambiente, compresi il recupero e lo smaltimento ecologicamente corretti dei rifiuti di AEE.

L’UE con direttive specifiche ha limitato l'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Direttiva 2002/95/CE RoHS) ed ha promosso la raccolta e il riciclaggio di tali apparecchiature (Direttiva 2002/96/CE RAEE) sin dal febbraio 2003.

Nel dicembre 2008, la Commissione europea, rivede le direttive in materia di apparecchiature elettriche ed elettroniche, con l'obiettivo di aumentare la quantità di rifiuti elettronici che vengono opportunamente trattati e ridurre il volume in smaltimento.

La rifusione della direttiva RoHS (RoHS 2) è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 1° luglio 2011.

Rispetto alla precedente formulazione sono stati eliminati i collegamenti alla RAEE nel nuovo quadro legislativo per la commercializzazione dei prodotti nell'Unione Europea.

Nell'ultima parte dell'eboook è inserito il Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 27 (RoHS 2) - Attuazione della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. (GU Serie Generale n.62 del 15-03-2014). Testo consolidato 2018 con le modifiche/abrograzioni dal 2014 al 2018.

Direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8 giugno 2011 sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche

Il Testo Consolidato 2018 tiene conto delle modifiche e rettifiche dal 2012 a Maggio 2018, in elenco:

Modifiche:

- Direttiva delegata 2012/50/UE della Commissione del 10 ottobre 2012

- Direttiva delegata 2012/51/UE della Commissione del 10 ottobre 2012

- Direttiva delegata 2014/1/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/2/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/3/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/4/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/5/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/6/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/7/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/8/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/9/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/10/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/11/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/12/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/13/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/14/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/15/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/16/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/69/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/70/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/71/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/72/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/73/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/74/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/75/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/76/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata (UE) 2015/573 della Commissione del 30 gennaio 2015

- Direttiva delegata (UE) 2015/574 della Commissione del 30 gennaio 2015

- Direttiva delegata (UE) 2015/863 della Commissione del 31 marzo 2015

- Direttiva delegata (UE) 2016/1029 della Commissione del 19 aprile 2016

- Direttiva delegata (UE) 2016/1028 della Commissione del 19 aprile 2016

- Direttiva delegata (UE) 2017/1009 della Commissione del 13 marzo 2017 (GU L 153/21 del 16.6.2017) - Si applica dal: 6 luglio 2018

- Direttiva delegata (UE) 2017/1010 della Commissione del 13 marzo 2017 (GU L 153/23 del 16.06.2017) - Si applica dal: 6 luglio 2018

- Direttiva delegata (UE) 2017/1011 della Commissione del 15 marzo 2017 (GU L 153/25 del 16.06.2017) - Si applica dal: 6 luglio 2018

- Direttiva delegata (UE) 2017/1975 della Commissione del 7 agosto 2017  (GU L 281/29 del 31.10.2017)

- Direttiva (UE) 2017/2102 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 novembre 2017 (GU L 305/08 del 21.11.2017)

- Direttiva delegata (UE) 2018/736 della Commissione del 27 febbraio 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/737 della Commissione del 27 febbraio 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/738 della Commissione del 27 febbraio 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/739 della Commissione del 1° marzo 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/740 della Commissione del 1° marzo 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/741 della Commissione del 1° marzo 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/742 della Commissione del 1° marzo 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

Rettifiche:

- Rettifica della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2011

- Rettifica della direttiva delegata (UE) 2017/1975 della Commissione del 7 agosto 2017 (GU L 285/32 del 01.11.2017)

...

Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 27 (RoHS II) 

Inserito il Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 27 (RoHS II) | Testo consolidato 2018 - Attuazione della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. (GU Serie Generale n.62 del 15-03-2014). Testo consolidato 2018 con le modifiche/abrograzioni dal 2014 al 2018.

Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 27 (RoHS II), il testo consolidato 2018 tiene conto delle modifiche/abrograzioni dal 2014 al 2018:

- Decreto 25 luglio 2014, (in G.U. 26/09/2014, n.224)

- Decreto 6 agosto 2015, (in G.U. 01/10/2015, n.228)

- Decreto Legislativo 15 giugno 2016, n. 124 (in G.U. 12/07/2016, n.161)

- Decreto 3 marzo 2017, (in G.U. 15/03/2017, n.62)

- Decreto 15 febbraio 2018, (in G.U. 11/04/2018, n.84)

Il Regolamento DPI (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale ha abrogato e sostituito la direttiva DPI 89/686/CEE dal 20 aprile 2016 con applicazione definitiva a decorrere dal 21 Aprile 2018.

Il regolamento stabilisce requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori, e stabilisce norme sulla libera circolazione dei DPI nell'Unione.

I DPI sono soggetti alla marcatura CE, che indica la conformità di un prodotto conseguenza visibile di un intero processo che comprende la valutazione di conformità.

I principi generali che disciplinano la marcatura CE sono esposti nel regolamento (CE) n. 765/2008.

Il Regolamento DPI, in particolare, stabilisce una ripartizione chiara degli obblighi corrispondenti al ruolo di ogni operatore economico, nella catena di fornitura e distribuzione:

- Fabbricanti
- Mandatari
- Importatori
- Distributori

Il Regolamento  si applica ai Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) così definiti:

a) dispositivi progettati e fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza;
b) componenti intercambiabili dei dispositivi di cui alla lettera a), essenziali per la loro funzione protettiva.

Non si applica ai DPI:

a) progettati specificamente per essere usati dalle forze armate o nel mantenimento dell'ordine pubblico;
b) progettati per essere utilizzati per l'autodifesa, ad eccezione dei DPI destinati ad attività sportive;
c) progettati per l'uso privato per proteggersi da:
i) condizioni atmosferiche non estreme;
ii) umidità e acqua durante la rigovernatura;
d) da utilizzare esclusivamente su navi marittime o aeromobili oggetto dei pertinenti trattati internazionali applicabili negli Stati membri;
e) per la protezione della testa, del viso o degli occhi degli utilizzatori, oggetto del regolamento n. 22 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite concernente prescrizioni uniformi relative all'omologazione dei caschi e delle relative visiere per conducenti e passeggeri di motocicli e ciclomotori.

La Classificazione dei DPI è effettuata per Categorie di Rischio da cui sono destinati a proteggere gli utilizzatori (Allegato I):

- La Categoria I comprende esclusivamente i seguenti rischi minimi:
a) lesioni meccaniche superficiali;
b) contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi o contatto prolungato con l'acqua;
c) contatto con superfici calde che non superino i 50 °C;
d) lesioni oculari dovute all'esposizione alla luce del sole (diverse dalle lesioni dovute all'osservazione del sole);
e) condizioni atmosferiche di natura non estrema.

- La Categoria II categoria II comprende i rischi diversi da quelli elencati nelle categorie I e III.

- La categoria III comprende esclusivamente i rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni alla salute irreversibili con riguardo a quanto segue:

a) sostanze e miscele pericolose per la salute;
b) atmosfere con carenza di ossigeno;
c) agenti biologici nocivi;
d) radiazioni ionizzanti;
e) ambienti ad alta temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell'aria di almeno 100 °C;
f) ambienti a bassa temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell'aria di - 50 °C o inferiore;
g) cadute dall'alto;
h) scosse elettriche e lavoro sotto tensione;
i) annegamento;
j) tagli da seghe a catena portatili;
k) getti ad alta pressione;
l) ferite da proiettile o da coltello;
m) rumore nocivo.
__________

Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio
(GUUE L 81/51 del 31.03.2016)

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