Normativa quadro Merci Pericolose: Consolidato 2018

Certifico S.r.l.

Il testo "Normativa quadro Merci Pericolose", consolida i testi della Direttiva 2008/68/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008 relativa al trasporto interno di merci pericolose (Direttiva quadro merci pericolose) e del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 35 Attuazione della direttiva 2008/68/CE, relativa al trasporto interno di merci pericolose, con le modifiche dal 2009 al 2018.

La direttiva 2008/68/CE è la Direttiva quadro dell'UE per il trasporto di merci pericolose:

- su strada | ADR

- su ferrovia | RID

- per via navigabile interna | ADN

Direttiva 2008/68CE: Deroghe nazionali 

Negli allegati I, II, III, per le tre modalità di trasporto, sono riportate tutte le deroghe concesse agli Stati membri in base all'articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 2008/68/CE per il trasporto di merci pericolose all'interno del loro territorio. 

Art. 6 Deroghe

1. Gli Stati membri possono autorizzare l’uso di lingue diverse da quelle contemplate nell’allegato per le operazioni di trasporto limitate ai loro territori.

2.a) A condizione che non sia pregiudicata la sicurezza, gli Stati membri possono chiedere di derogare alle disposizioni di cui all’allegato I, capo I.1, all’allegato II, capo II.1 e all’allegato III, capo III.1 per il trasporto nei loro territori di piccole quantità di talune merci pericolose, a eccezione delle materie a media o alta radioattività, sempre che le condizioni di tale trasporto non siano più rigorose di quelle stabilite nei citati allegati;

2 b) a condizione che non sia pregiudicata la sicurezza, gli Stati membri possono chiedere di derogare all’allegato I, capo I.1, all’allegato II, capo II.1 e all’allegato III, capo III.1 per il trasporto di merci pericolose all’interno del loro territorio destinate:

i) al trasporto locale su brevi distanze; o

ii) al trasporto locale per ferrovia su tragitti debitamente designati del proprio territorio di merci pericolose, facenti parte di un processo industriale definito di carattere locale e rigorosamente controllato in condizioni chiaramente definite.

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About the author

Edizione: 2.0
Data: Agosto 2018
ISBN: 978-88-98550-74-6
Resp: Ing. Marco Maccarelli
Copyright: Certifico S.r.l.

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Additional Information

Publisher
Certifico S.r.l.
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Published on
Aug 5, 2018
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Pages
65
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ISBN
9788898550746
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Language
Italian
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Genres
Technology & Engineering / Industrial Engineering
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Regolamento (UE) 2016/426 

del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi e che abroga la direttiva 2009/142/CE (GUUE L 81/99 del 31.03.2016)

Entrata in vigore: 21 Aprile 2018

Il Regolamento abroga la direttiva 2009/142/CE "Apparecchi a gas" a decorrere completamente dal 21 aprile 2018.

Il presente regolamento si applica ad apparecchi e accessori. 

Ai fini del presente regolamento, un apparecchio si considera «usato normalmente» quando sono soddisfatte le seguenti condizioni: 

a) è installato correttamente e sottoposto a una regolare manutenzione conforme alle istruzioni del fabbricante; 

b) è usato nell'ambito della normale gamma di variazioni della qualità del gas e della pressione di alimentazione come stabilito dagli Stati membri nella loro comunicazione a norma dell'articolo 4, paragrafo 1; 

c) è usato per gli scopi ai quali è stato destinato o in modi ragionevolmente prevedibili.

Il presente regolamento non si applica ad apparecchi destinati specificamente: 

a) all'uso in processi industriali che si svolgono in stabilimenti industriali; 

b) all'uso su aerei e ferrovie; 

c) a scopi di ricerca per un uso temporaneo nei laboratori. Ai fini del presente paragrafo, un apparecchio è considerato «appositamente concepito» quando la progettazione è intesa unicamente a rispondere a un'esigenza specifica per un procedimento o un utilizzo specifico. 

Se gli aspetti trattati dal presente regolamento per apparecchi o accessori sono trattati in modo più specifico da altri atti della normativa di armonizzazione UE, il presente regolamento non si applica o cessa di essere applicato a tali apparecchi o accessori per quanto riguarda i suddetti aspetti. 

Il requisito essenziale sull'uso razionale dell'energia di cui all'allegato I, punto 3.5, del presente regolamento non si applica agli apparecchi disciplinati da una misura adottata ai sensi dell'articolo 15 della direttiva 2009/125/CE.


Il presente regolamento non inficia l'obbligo a carico degli Stati membri di adottare misure atte a promuovere l'uso di energia da fonti rinnovabili e l'efficienza energetica degli edifici, ai sensi delle direttive 2009/28/CE, 2010/31/UE e 2012/27/UE. Tali misure devono essere compatibili con il TFUE.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e si applica a decorrere dal 21 aprile 2018, tranne:

a) l'articolo 4, gli articoli da 19 a 35, l'articolo 42 e l'allegato II che si applicano a decorrere dal 21 ottobre 2016; 

b) l'articolo 43, paragrafo 1, che si applica a decorrere dal 21 marzo 2018.

Questo testo universitario, dedicato all’innovazione tecnologica di prodotto e di processo, alla ricognizione dei fondi messi a disposizione dall’Italia e dalla Unione Europea per il finanziamento dei programmi di innovazione e alla illustrazione di esempi tratti da casi reali, è destinato innanzitutto agli studenti di Ingegneria, in particolare a quelli dei corsi di laurea dell’Area industriale (Ingegneria Gestionale, Meccanica ed Energetica) ma anche agli ingegneri che già operano nelle imprese industriali e nelle società di Ingegneria. Negli anni dal 1990 al 2010 l’autore, su incarico dal Ministero delle Attività Produttive, ha redatto la relazione valutativa di 41 programmi di innovazione presentati da Imprese industriali per accedere a fondi di finanziamento sul Fondo rotativo per l’innovazione tecnologica (Legge n. 46/1982). Nel testo sono riportati 27 casi reali, corrispondenti ad altrettanti programmi scelti fra i 41 valutati, che sono sembrati particolarmente adatti alla formazione degli allievi ingegneri per il loro elevato livello sia sul piano metodologico sia su quello dei contenuti in termini di ricerca applicata, sviluppo e ingegnerizzazione di prodotti e processi innovativi. Dei casi reali presentati 15 riguardano l’industria meccanica, 5 l’industria alimentare, 2 per ciascuna l’industria tessile e l’industria del legno, 1 per ciascuna l’industria del vetro, il comparto della distribuzione gas e il comparto della depurazione e trattamento dei reflui. Sei casi (capitoli 3-8) sono relativi a programmi di innovazione di prodotto per il mercato finale. Cinque casi (capitoli 9-13) sono relativi a programmi di innovazione di prodotto costituito da macchine o attrezzature per l’industria a valle impegnata nel migliorare il proprio processo produttivo. Sette casi (capitoli 14-20), sono relativi a programmi di innovazione dell’intero processo dell’industria proponente. Sette casi (capitoli 21-27), sono relativi a programmi di innovazione di prodotto consistente in macchine o attrezzature per migliorare il processo produttivo dell’industria proponente stessa. Infine due casi (capitoli 28-29) sono relativi a programmi di innovazione del sistema di controllo del processo produttivo dell’industria proponente. Il principale intendimento di questo testo è quello di aiutare la preparazione dei nostri ingegneri e di favorire la vocazione a promuovere innovazione in coloro che domani opereranno nelle imprese industriali o che già operano in esse e giornalmente sono chiamati a far progredire l’impresa, che ha dato loro fiducia. Infatti una impresa industriale moderna, che vuole avere un futuro sicuro, deve ricorrere alla innovazione di prodotto per poter porre sul mercato una varietà di prodotti innovativi corrispondenti alla forte spinta dei consumatori alla personalizzazione dei prodotti, e alla innovazione di processo per poter realizzare i prodotti già presenti nella gamma produttiva a un livello qualitativo equivalente o addirittura superiore ma con costi di produzione e prezzi di vendita inferiori e quindi maggiori opportunità di mercato e più elevata soddisfazione dei consumatori.
Il D.Lgs. 196/2003 "Codice protezione dati personali" Consolidato 2018 GDPR tiene conto delle modifiche e abrogazioni dal 2003 al 2018.

Decreto Legislativo 30 Giugno 2003, n. 196

Codice in materia di protezione dei dati personali recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE. (GU n.174 del 29-7-2003 - Suppl. Ordinario n. 123)

A seguito della pubblicazione in GU del D.lgs n. 101 del 10 agosto 2018, recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) sono stai introdotte importanti disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.

Il D.lgs n. 101/2018 è in vigore vigore dal 19.09.2018.

Il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati). (GUUE L 119/1 del 4 maggio 2016), si applica al trattamento dei dati personali effettuato nell'ambito delle attività di uno stabilimento da parte di un titolare del trattamento o di un responsabile del trattamento nell'Unione, indipendentemente dal fatto che il trattamento sia effettuato o meno nell'Unione.

Il regolamento si applica al trattamento dei dati personali di interessati che si trovano nell'Unione, effettuato da un titolare del trattamento o da un responsabile del trattamento che non è stabilito nell'Unione, quando le attività di trattamento riguardano:

a) l'offerta di beni o la prestazione di servizi ai suddetti interessati nell'Unione, indipendentemente dall'obbligatorietà di un pagamento dell'interessato; oppure
b) il monitoraggio del loro comportamento nella misura in cui tale comportamento ha luogo all'interno dell'Unione.

Il regolamento si applica al trattamento dei dati personali effettuato da un titolare del trattamento che non è stabilito nell'Unione, ma in un luogo soggetto al diritto di uno Stato membro in virtù del diritto internazionale pubblico.

Il regolamento stabilisce norme relative alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché norme relative alla libera circolazione di tali dati.

Il regolamento protegge i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, in particolare il diritto alla protezione dei dati personali, la libera circolazione dei dati personali nell'Unione non può essere limitata né vietata per motivi attinenti alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.

Il regolamento è entrato in vigore il ventesimo giorno (24 Maggio 2016) successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (4 maggio 2016) e si applica a decorrere dal 25 maggio 2018.

La direttiva 95/46/CE è abrogata a decorrere da 25 maggio 2018.

Il D.Lgs. 196/2003 "Codice protezione dati personali" Consolidato 2018 GDPR tiene conto delle modifiche e abrogazioni dal 2003 a settembre 2018 (di cui al D.lgs n. 101/2018):

Modifiche e abrogazioni:

DECRETO-LEGGE 24 dicembre 2003, n. 354 (in G.U. 29/12/2003, n.300), convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2004, n. 45 (in G.U. 27/2/2004, n. 48)
DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42 (in SO n.28, relativo alla G.U. 24/02/2004, n.45)
DECRETO-LEGGE 29 marzo 2004, n. 81 (in G.U. 31/03/2004, n.76), convertito con modificazioni dalla L. 26 maggio 2004, n. 138 (in G.U. 29/5/2004, n. 125)
DECRETO-LEGGE 24 giugno 2004, n. 158 (in G.U. 25/06/2004, n.147), convertito con modificazioni dalla L. 27 luglio 2004, n. 188 (in G.U. 30/7/2004, n. 177)
DECRETO-LEGGE 9 novembre 2004, n. 266 (in G.U. 10/11/2004, n.264), convertito con modificazioni dalla L. 27 dicembre 2004, n. 306, (in G.U. 27 dicembre 2004, n. 302)
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2004, n. 314 (in G.U. 31/12/2004, n.306), convertito con modificazioni dalla L. 1 marzo 2005, n. 26 (in G.U. 2/03/2005, n. 50)
DECRETO-LEGGE 27 luglio 2005, n. 144 (in G.U. 27/07/2005, n.173) , convertito, con modificazioni dalla L. 31 luglio 2005, n. 155 (in G.U. 1/8/2005, n. 177)
DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n. 209 (in SO n.163, relativo alla G.U. 13/10/2005, n.239)
DECRETO-LEGGE 30 novembre 2005, n. 245 (in G.U. 30/11/2005, n.279), convertito con modificazioni dalla L. 27 gennaio 2006, n. 21 (in G.U. 28/01/2006, n. 23)
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2005, n. 273 (in G.U. 30/12/2005, n.303), convertito con modificazioni dalla L. 23 febbraio 2006, n. 51 (in S.O. n. 47/L, relativo alla G.U. 28/2/2006, n. 49)
DECRETO-LEGGE 12 maggio 2006, n. 173 (in G.U. 13/05/2006, n.110), convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2006, n. 228 (in G.U. 12/7/2006, n. 160) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) la modifica dell'art. 181, comma 1 lettera a).
DECRETO-LEGGE 28 dicembre 2006, n. 300 (in G.U. 28/12/2006, n.300), convertito con modificazioni con L. 26 febbraio 2007, n. 17 (in S.O. n. 48/L, relativo alla G.U. 26/2/2007, n. 47) 
DECRETO-LEGGE 31 dicembre 2007, n. 248 (in G.U. 31/12/2007, n.302) Il D.L. 31 dicembre 2007, n. 248 (in G.U. 31/12/2007, n. 302) convertito con modificazioni con L. 28 febbraio 2008, n. 31 (in S.O. n. 47/L, relativo alla G.U. 29/2/2008, n. 51)
DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112 (in SO n.152, relativo alla G.U. 25/06/2008, n.147) Il D.L. 25 giugno 2008, n. 112 (in S.O. n. 152, relativo alla G.U. 25/6/2008, n. 147) convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2008, n. 133 (in S.O. n. 196, relativo alla G.U. 21/8/2008, n. 195)
DECRETO-LEGGE 2 ottobre 2008, n. 151 (in G.U. 02/10/2008, n.231), convertito con modificazioni dalla L. 28 novembre 2008, n. 186 (in G.U. 1/12/2008, n. 281) 
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2008, n. 207 (in G.U. 31/12/2008, n.304), convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14 (in S.O. n. 28, relativo alla G.U. 28/2/2009, n. 49)
LEGGE 4 marzo 2009, n. 15 (in G.U. 05/03/2009, n.53) 
DECRETO-LEGGE 25 settembre 2009, n. 135 (in G.U. 25/09/2009, n.223), convertito con modificazioni dalla L. 20 novembre 2009, n. 166 (in S.O. n. 215, relativo alla G.U. 24/11/2009, n. 274 )
LEGGE 29 luglio 2010, n. 120 (in SO n.171, relativo alla G.U. 29/07/2010, n.175)
LEGGE 4 novembre 2010, n. 183 (in SO n.243, relativo alla G.U. 09/11/2010, n.262)
DECRETO-LEGGE 13 maggio 2011, n. 70 (in G.U. 13/05/2011, n.110), convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2011, n. 106 (in G.U. 12/07/2011, n. 160)
DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011, n. 150 (in G.U. 21/09/2011, n.220)
DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201 (in SO n.251, relativo alla G.U. 06/12/2011, n.284), convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214 (in S.O. n. 276, relativo alla G.U. 27/12/2011 n. 300)
DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 (in SO n.27, relativo alla G.U. 09/02/2012, n.33) , convertito con modificazioni dalla L. 4 aprile 2012, n. 35 (in SO n. 69, relativo alla G.U. 06/04/2012, n. 82)
DECRETO LEGISLATIVO 28 maggio 2012, n. 69 (in G.U. 31/05/2012, n.126)
DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2013, n. 33 (in G.U. 05/04/2013, n.80)
LEGGE 27 dicembre 2013, n. 147 (in SO n.87, relativo alla G.U. 27/12/2013, n.302)
DECRETO-LEGGE 18 febbraio 2015, n. 7 (in G.U. 19/02/2015, n.41), convertito con modificazioni dalla L. 17 aprile 2015, n. 43 (in G.U. 20/04/2015, n. 91)
DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 151 (in SO n.53, relativo alla G.U. 23/09/2015, n.221) ha disposto (con l'art. 23, comma 2) la modifica dell'art. 171.
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2015, n. 210 (in G.U. 30/12/2015, n.302) convertito con modificazioni dalla L. 25 febbraio 2016, n. 21 (in G.U. 26/02/2016, n. 47)
LEGGE 20 novembre 2017, n. 167 (in G.U. 27/11/2017, n.277)
DECRETO LEGISLATIVO 18 maggio 2018, n. 51 (in G.U. 24/05/2018, n.119)
DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2018 n. 101 Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati). (GU Serie Generale n.205 del 04-09-2018)
Errata - Corrige (GU n. 212 del 12 Settembre 2018)

I moderni sistemi di produzione sia di tipo industriale sia erogatori di servizi (banche,ospedali,università) devono affrontare una sfida che li vede alla continua ricerca della produttività, della qualità e della sicurezza dei prodotti e dei processi produttivi. Questo testo propone un approccio nuovo e integrato per la pianificazione, progettazione, gestione e controllo di un sistema di produzione con l'obiettivo di ricercare la condizione ottimale di soddisfacimento simultaneo di tutti e tre i requisiti sopramenzionati. Tale approccio risulta fondamentalmente basato sull'impiego integrato delle più innovative tecniche di supporto alla manutenzione degli impianti industriali e di servizio, e degli strumenti per il controllo statistico della qualità. Dopo una necessaria fase di inquadramento dei problemi, il testo propone tecniche e metodologie impiegabili nelle più diverse realtà produttive. Gli Autori grazie all'esperienza maturata nel settore, rivolgono particolare attenzione alla verifica della diretta e pratica applicabilità delle soluzioni proposte corredando la trattazione con numerosi esempi quantitativi e casi aziendali. Questo volume rivisto e aggiornato in una nuova edizione, è indirizzato sia agli studenti dei Corsi di Laurea delle Facoltà di Ingegneria dell'area produzione e dell'area gestionale, sia ai professionisti ed ai tecnici del mondo del lavoro impegnati nell'industria e nei servizi, nelle divisioni di produzione, manutenzione qualità e sicurezza degli impianti.
Regolamento Privacy | Regolamento (UE) 2016/679

Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati). 

(GUUE L 119/1 del 4 maggio 2016)

Il nuovo Regolamento Privacy si applica al trattamento dei dati personali effettuato nell'ambito delle attività di uno stabilimento da parte di un titolare del trattamento o di un responsabile del trattamento nell'Unione, indipendentemente dal fatto che il trattamento sia effettuato o meno nell'Unione.

Il regolamento si applica al trattamento dei dati personali di interessati che si trovano nell'Unione, effettuato da un titolare del trattamento o da un responsabile del trattamento che non è stabilito nell'Unione, quando le attività di trattamento riguardano:

a) l'offerta di beni o la prestazione di servizi ai suddetti interessati nell'Unione, indipendentemente dall'obbligatorietà di un pagamento dell'interessato; oppure 

b) il monitoraggio del loro comportamento nella misura in cui tale comportamento ha luogo all'interno dell'Unione. 

Il regolamento si applica al trattamento dei dati personali effettuato da un titolare del trattamento che non è stabilito nell'Unione, ma in un luogo soggetto al diritto di uno Stato membro in virtù del diritto internazionale pubblico.

Il regolamento stabilisce norme relative alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché norme relative alla libera circolazione di tali dati. 

Il regolamento protegge i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, in particolare il diritto alla protezione dei dati personali, la libera circolazione dei dati personali nell'Unione non può essere limitata né vietata per motivi attinenti alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.

Il regolamento è entrato in vigore il 24 Maggio 2016 e si applica a decorrere da 25 maggio 2018.

Ed. 2.0 Maggio 2018

- Inserita Rettifica del regolamento (UE) 2016/679 (Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 127 del 23 maggio 2018)

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