D.Lgs. 230/1995 Radiazioni ionizzanti: Consolidato 2019

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Il Decreto Legislativo 17 marzo 1995 n. 230 e s.m.i. è il testo base della Protezione sanitaria dalle radiazioni ionizzanti in Italia (Radioprotezione).

Il testo consolidato 2018 del D.Lgs. 230/1995 "Radiazioni ionizzanti", tiene conto delle modifiche e abrogazioni dal 1995 a Gennaio 2018.

Il Decreto implementa la Direttiva 96/29/Euratom e numerose altre  Direttive in materia di Radioprotezione.

La Radioprotezione è una disciplina che si occupa della protezione delle persone rispetto ai rischi potenzialmente derivanti dall’esposizione a 
sorgenti di radiazioni ionizzanti.

Scopo della Radioprotezione è la prevenzione totale dei danni deterministici e la limitazione della probabilità di accadimento degli effetti stocastici.

La Radioprotezione viene garantita attraverso l’emissione di normative  tecniche destinate a contenere l’esposizione entro limiti definiti.

Organismo di riferimento in tal senso, è l'ICRP (International Commission on Radiological Protection), istituita nel 1928 dal Secondo Congresso Internazionale di Radiologia, e la cui organizzazione e 
denominazione attuale risalgono al 1950.

L’ICRP ha sviluppato i principi fondamentali della radioprotezione e ha indicato i limiti di dose per la protezione sanitaria degli addetti ad attività 
comportanti esposizione alle radiazioni.

Sebbene l’ICRP non abbia carattere governativo, ovvero non dipenda dalle autorità governative dei singoli paesi, ha autorevolezza tale da essere organismo scientifico riconosciuto dalla Comunità Europea nel fissare le direttive di protezione sanitaria contro le radiazioni ionizzanti.

Nel 1957 è stato istituito l’EURATOM, organismo della Comunità Europea che sovrintende a tutti gli aspetti connessi all’impiego pacifico delle radiazioni ionizzanti e che provvede ad emettere direttive sulla base 
delle raccomandazioni dell’ICRP.

Testo nativo:

Decreto Legislativo 17 marzo 1995 n. 230

Attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 2006/117/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti, 2009/71/Euratom in materia di sicurezza nucleare degli impianti nucleari e 2011/70/Euratom in materia di gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi derivanti da attivita' civili.

(GU n.136 del 13/06/1995 - Suppl. Ordinario n. 74)

Modifiche e abrogazioni:

- Decreto Legislativo 26 maggio 2000, n. 187 (in SO n. 105, relativo alla G.U. 07/07/2000, n. 157);
- Decreto Legislativo 26 maggio 2000, n. 241 (in SO n. 140, relativo alla G.U. 31/08/2000, n. 203);
- Errata Corrige (in G.U. 22/03/2001, n.68);
- Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (in SO n. 93, relativo alla G.U. 26/04/2001, n. 96);
- Decreto Legislativo 9 maggio 2001, n. 257 (in G.U. 04/07/2001, n. 153);
- Legge 1 marzo 2002, n. 39 (in SO n.54, relativo alla G.U. 26/03/2002, n. 72);
- Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n. 52 (in G.U. 24/04/2007, n. 95);
- Decreto Legislativo 20 febbraio 2009, n. 23 (in G.U. 23/03/2009, n. 68);
- Decreto Legislativo 23 marzo 2011, n. 41 (in G.U. 13/04/2011, n. 85);
- Decreto Legislativo 1 giugno 2011, n. 100 (in G.U. 07/07/2011, n. 156);
- Decreto Legislativo 19 ottobre 2011, n. 185 (in G.U. 15/11/2011, n. 266);
- Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 45 (in G.U. 26/03/2014, n. 71);
- Legge 28 luglio 2016, n. 153 (in SO n. 31, relativo alla G.U. 09/08/2016, n. 185).
- Decreto Legislativo 15 settembre 2017, n. 137 (in G.U. 19/09/2017, n. 219)
Decreto Legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 (in G.U. 22/01/2018, n.17)

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Ed.: 1.1 Aprile 2019
A cura: Ing. Marco Maccarelli
Editore: Certifico S.r.l.
ISBN: 9788898550906

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Publisher
Certifico S.r.l.
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Published on
Apr 7, 2019
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Pages
480
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ISBN
9788898550906
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Language
Italian
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Genres
Technology & Engineering / Industrial Engineering
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Il testo "Normativa quadro Merci Pericolose", consolida i testi della Direttiva 2008/68/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008 relativa al trasporto interno di merci pericolose (Direttiva quadro merci pericolose) e del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 35 Attuazione della direttiva 2008/68/CE, relativa al trasporto interno di merci pericolose, con le modifiche dal 2009 al 2018.

La direttiva 2008/68/CE è la Direttiva quadro dell'UE per il trasporto di merci pericolose:

- su strada | ADR

- su ferrovia | RID

- per via navigabile interna | ADN

Direttiva 2008/68CE: Deroghe nazionali 

Negli allegati I, II, III, per le tre modalità di trasporto, sono riportate tutte le deroghe concesse agli Stati membri in base all'articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 2008/68/CE per il trasporto di merci pericolose all'interno del loro territorio. 

Art. 6 Deroghe

1. Gli Stati membri possono autorizzare l’uso di lingue diverse da quelle contemplate nell’allegato per le operazioni di trasporto limitate ai loro territori.

2.a) A condizione che non sia pregiudicata la sicurezza, gli Stati membri possono chiedere di derogare alle disposizioni di cui all’allegato I, capo I.1, all’allegato II, capo II.1 e all’allegato III, capo III.1 per il trasporto nei loro territori di piccole quantità di talune merci pericolose, a eccezione delle materie a media o alta radioattività, sempre che le condizioni di tale trasporto non siano più rigorose di quelle stabilite nei citati allegati;

2 b) a condizione che non sia pregiudicata la sicurezza, gli Stati membri possono chiedere di derogare all’allegato I, capo I.1, all’allegato II, capo II.1 e all’allegato III, capo III.1 per il trasporto di merci pericolose all’interno del loro territorio destinate:

i) al trasporto locale su brevi distanze; o

ii) al trasporto locale per ferrovia su tragitti debitamente designati del proprio territorio di merci pericolose, facenti parte di un processo industriale definito di carattere locale e rigorosamente controllato in condizioni chiaramente definite.

Questo testo universitario, dedicato all’innovazione tecnologica di prodotto e di processo, alla ricognizione dei fondi messi a disposizione dall’Italia e dalla Unione Europea per il finanziamento dei programmi di innovazione e alla illustrazione di esempi tratti da casi reali, è destinato innanzitutto agli studenti di Ingegneria, in particolare a quelli dei corsi di laurea dell’Area industriale (Ingegneria Gestionale, Meccanica ed Energetica) ma anche agli ingegneri che già operano nelle imprese industriali e nelle società di Ingegneria. Negli anni dal 1990 al 2010 l’autore, su incarico dal Ministero delle Attività Produttive, ha redatto la relazione valutativa di 41 programmi di innovazione presentati da Imprese industriali per accedere a fondi di finanziamento sul Fondo rotativo per l’innovazione tecnologica (Legge n. 46/1982). Nel testo sono riportati 27 casi reali, corrispondenti ad altrettanti programmi scelti fra i 41 valutati, che sono sembrati particolarmente adatti alla formazione degli allievi ingegneri per il loro elevato livello sia sul piano metodologico sia su quello dei contenuti in termini di ricerca applicata, sviluppo e ingegnerizzazione di prodotti e processi innovativi. Dei casi reali presentati 15 riguardano l’industria meccanica, 5 l’industria alimentare, 2 per ciascuna l’industria tessile e l’industria del legno, 1 per ciascuna l’industria del vetro, il comparto della distribuzione gas e il comparto della depurazione e trattamento dei reflui. Sei casi (capitoli 3-8) sono relativi a programmi di innovazione di prodotto per il mercato finale. Cinque casi (capitoli 9-13) sono relativi a programmi di innovazione di prodotto costituito da macchine o attrezzature per l’industria a valle impegnata nel migliorare il proprio processo produttivo. Sette casi (capitoli 14-20), sono relativi a programmi di innovazione dell’intero processo dell’industria proponente. Sette casi (capitoli 21-27), sono relativi a programmi di innovazione di prodotto consistente in macchine o attrezzature per migliorare il processo produttivo dell’industria proponente stessa. Infine due casi (capitoli 28-29) sono relativi a programmi di innovazione del sistema di controllo del processo produttivo dell’industria proponente. Il principale intendimento di questo testo è quello di aiutare la preparazione dei nostri ingegneri e di favorire la vocazione a promuovere innovazione in coloro che domani opereranno nelle imprese industriali o che già operano in esse e giornalmente sono chiamati a far progredire l’impresa, che ha dato loro fiducia. Infatti una impresa industriale moderna, che vuole avere un futuro sicuro, deve ricorrere alla innovazione di prodotto per poter porre sul mercato una varietà di prodotti innovativi corrispondenti alla forte spinta dei consumatori alla personalizzazione dei prodotti, e alla innovazione di processo per poter realizzare i prodotti già presenti nella gamma produttiva a un livello qualitativo equivalente o addirittura superiore ma con costi di produzione e prezzi di vendita inferiori e quindi maggiori opportunità di mercato e più elevata soddisfazione dei consumatori.
Il Regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 aprile 2017 relativo ai dispositivi medici, che modifica la direttiva 2001/83/CE, il regolamento (CE) n. 178/2002 e il regolamento (CE) n. 1223/2009 e che abroga le direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE del Consiglio.

Il Regolamento (UE) 2017/745, pubblicato in Gazzetta L 117/92 del 05 maggio 2017, relativo ai dispositivi medici, modifica:

- la direttiva 2001/83/CE (codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano),
- il regolamento (CE) n. 178/2002 (sicurezza alimentare)
- il regolamento (CE) n. 1223/2009 (cosmetici)

e abroga:

- la direttiva 90/385/CEE (dispositivi medici impiantabili attivi)
- la 93/42/CEE (dispositivi medici)

Il Regolamento Dispositivi Medici (UE) 2017/745 (MDR), è entrato in vigore il 25 Maggio 2017, con un primo step il 26 novembre 2017 (Organismi Notificati) e termine definitivo con abrogazione della direttiva 93/42/CEE (dispositivi medici) e direttiva 90/385/CEE (dispositivi medici impiantabili attivi), inserite entrambe nel regolamento, a decorrere al 26 maggio 2020.

Novità rilevanti, rispetto alla precedente Direttiva, in sintesi:

- istituzione di una banca dati europea dispositivi medici (Eudamed)
- definizione e obblighi dettagliati di tutti gli operatori economici
- nuova figura del "Responsabile del rispetto della normativa"
- supervisione degli organismi notificati
- valutazione clinica, sorveglianza post-commercializzazione e piano PMCF (Post-Market Clinical Follow-up)
- trasparenza e la tracciabilità dei dispositivi medici (sistema UDI)
- dispositivi che contengono/costituiti da nanomateriali

I moderni sistemi di produzione sia di tipo industriale sia erogatori di servizi (banche,ospedali,università) devono affrontare una sfida che li vede alla continua ricerca della produttività, della qualità e della sicurezza dei prodotti e dei processi produttivi. Questo testo propone un approccio nuovo e integrato per la pianificazione, progettazione, gestione e controllo di un sistema di produzione con l'obiettivo di ricercare la condizione ottimale di soddisfacimento simultaneo di tutti e tre i requisiti sopramenzionati. Tale approccio risulta fondamentalmente basato sull'impiego integrato delle più innovative tecniche di supporto alla manutenzione degli impianti industriali e di servizio, e degli strumenti per il controllo statistico della qualità. Dopo una necessaria fase di inquadramento dei problemi, il testo propone tecniche e metodologie impiegabili nelle più diverse realtà produttive. Gli Autori grazie all'esperienza maturata nel settore, rivolgono particolare attenzione alla verifica della diretta e pratica applicabilità delle soluzioni proposte corredando la trattazione con numerosi esempi quantitativi e casi aziendali. Questo volume rivisto e aggiornato in una nuova edizione, è indirizzato sia agli studenti dei Corsi di Laurea delle Facoltà di Ingegneria dell'area produzione e dell'area gestionale, sia ai professionisti ed ai tecnici del mondo del lavoro impegnati nell'industria e nei servizi, nelle divisioni di produzione, manutenzione qualità e sicurezza degli impianti.
Regolamento (UE) 2016/426 

del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi e che abroga la direttiva 2009/142/CE (GUUE L 81/99 del 31.03.2016)

Entrata in vigore: 21 Aprile 2018

Il Regolamento abroga la direttiva 2009/142/CE "Apparecchi a gas" a decorrere completamente dal 21 aprile 2018.

Il presente regolamento si applica ad apparecchi e accessori. 

Ai fini del presente regolamento, un apparecchio si considera «usato normalmente» quando sono soddisfatte le seguenti condizioni: 

a) è installato correttamente e sottoposto a una regolare manutenzione conforme alle istruzioni del fabbricante; 

b) è usato nell'ambito della normale gamma di variazioni della qualità del gas e della pressione di alimentazione come stabilito dagli Stati membri nella loro comunicazione a norma dell'articolo 4, paragrafo 1; 

c) è usato per gli scopi ai quali è stato destinato o in modi ragionevolmente prevedibili.

Il presente regolamento non si applica ad apparecchi destinati specificamente: 

a) all'uso in processi industriali che si svolgono in stabilimenti industriali; 

b) all'uso su aerei e ferrovie; 

c) a scopi di ricerca per un uso temporaneo nei laboratori. Ai fini del presente paragrafo, un apparecchio è considerato «appositamente concepito» quando la progettazione è intesa unicamente a rispondere a un'esigenza specifica per un procedimento o un utilizzo specifico. 

Se gli aspetti trattati dal presente regolamento per apparecchi o accessori sono trattati in modo più specifico da altri atti della normativa di armonizzazione UE, il presente regolamento non si applica o cessa di essere applicato a tali apparecchi o accessori per quanto riguarda i suddetti aspetti. 

Il requisito essenziale sull'uso razionale dell'energia di cui all'allegato I, punto 3.5, del presente regolamento non si applica agli apparecchi disciplinati da una misura adottata ai sensi dell'articolo 15 della direttiva 2009/125/CE.


Il presente regolamento non inficia l'obbligo a carico degli Stati membri di adottare misure atte a promuovere l'uso di energia da fonti rinnovabili e l'efficienza energetica degli edifici, ai sensi delle direttive 2009/28/CE, 2010/31/UE e 2012/27/UE. Tali misure devono essere compatibili con il TFUE.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e si applica a decorrere dal 21 aprile 2018, tranne:

a) l'articolo 4, gli articoli da 19 a 35, l'articolo 42 e l'allegato II che si applicano a decorrere dal 21 ottobre 2016; 

b) l'articolo 43, paragrafo 1, che si applica a decorrere dal 21 marzo 2018.

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