Regolamento (UE) 2016/424 - Impianti a fune: Testo consolidato 2019 e NTA

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Regolamento (UE) 2016/424 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 relativo agli impianti a fune e che abroga la direttiva 2000/9/CE (GU L 81/1 del 31.3.2016)

Il testo consolidato 2019 del regolamento tiene conto delle modifiche ed abrogazioni intervenute dal 2016 al 2019.

Norme armonizzate Regolamento (UE) 2016/424 - Elenco consolidato a Novembre 2019

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Edizione: 1.0

Data: Novembre 2019

ISBN: 9788898550203

Ing. Marco Maccarelli

Copyright: Certifico S.r.l.

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Publisher
Certifico S.r.l.
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Published on
Nov 20, 2019
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Pages
60
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ISBN
9788898550203
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Language
Italian
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Genres
Technology & Engineering / Industrial Health & Safety
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Raccolta di tutta la disciplina normativa, aggiornata al 2019, riguardante l'autocontrollo alimentare ed il sistema di controllo HACCP.


Pacchetto igiene

Con la nuova disciplina comunitaria in materia di sicurezza alimentare (I regolamenti del cosiddetto “pacchetto igiene”) in vigore dal 1°Gennaio 2006 sono state introdotte, a livello comunitario, nuove regole per la sicurezza dei prodotti alimentari ed è stato delineato un nuovo approccio metodologico basato sul rischio al sistema dei controlli ufficiali.


Il “pacchetto igiene” è definito dai Regolamenti:


- Regolamento (UE) 178/2002

- Regolamento (CE) n. 852/2004

- Regolamento (CE) n. 853/2004

- Regolamento Europeo 854/2004

- Regolamento (CE) n. 882/2004


e modifiche previste da successivi regolamenti. Questa normativa precisa e approfondisce le tematiche sulla sicurezza alimentare e le modalità di applicazione del sistema HACCP.

L’autocontrollo è obbligatorio per tutti gli operatori che a qualunque livello siano coinvolti nella filiera della produzione alimentare.

L’HACCP (Hazard analysis and critical control points) è invece un sistema che consente di applicare l’autocontrollo in maniera razionale e organizzata. È obbligatorio solo per gli Operatori dei settori post-primari.

Il sistema HACCP è quindi uno strumento teso ad aiutare gli OSA a conseguire un livello più elevato di sicurezza alimentare.

Il presente elaborato contiene:

- Regolamento Europeo 852/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari.(GU L 139/1 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 852/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 1019/2008 della Commissione del 17 ottobre 2008

Regolamento (CE) N. 219/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009

Rettifiche:

Rettifica, GU L 226, 25.6.2004, pag. 3 (852/04)

- Regolamento Europeo 853/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139/55 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 853/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 2076/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 1662/2006 della Commissione del 6 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1791/2006 del Consiglio del 20 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1243/2007 della Commissione del 24 ottobre 2007

Regolamento (CE) n. 1020/2008 della Commissione del 17 ottobre 2008

Regolamento (CE) n. 219/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009

Regolamento (CE) n. 1161/2009 della Commissione del 30 novembre 2009

Regolamento (UE) n. 558/2010 della Commissione del 24 giugno 2010

Regolamento (UE) n. 150/2011 della Commissione del 18 febbraio 2011

Regolamento (UE) n. 1276/2011 della Commissione dell'8 dicembre 2011

Regolamento (UE) n. 16/2012 della Commissione dell'11 gennaio 2012

Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio del 13 maggio 2013

Regolamento (UE) n. 786/2013 della Commissione del 16 agosto 2013

Regolamento (UE) n. 218/2014 della Commissione del 7 marzo 2014

Regolamento (UE) n. 633/2014 della Commissione del 13 giugno 2014

Regolamento (UE) n. 1137/2014 della Commissione del 27 ottobre 2014

Regolamento (UE) n. 2016/355 della Commissione dell'11 marzo 2016

Regolamento (UE) n. 2017/1981 della Commissione del 31 ottobre 2017

Rettifiche:

Rettifica, GU L 226, 25.6.2004, pag. 22 (853/2004)

Rettifica, GU L 115, 27.4.2012, pag. 35 (16/2012)

Rettifica, GU L 160, 12.6.2013, pag. 15 (853/2004)

- Regolamento Europeo 854/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano. (GU L 139/206 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 854/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004

Regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 2076/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 1663/2006 della Commissione del 6 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1791/2006 del Consiglio del 20 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1021/2008 della Commissione del 17 ottobre 2008

Regolamento (CE) n. 219/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009

Regolamento (UE) n. 505/2010 della Commissione del 14 giugno 2010

Regolamento (UE) n. 151/2011 della Commissione del 18 febbraio 2011

Regolamento di esecuzione (UE) N. 739/2011 della Commissione del 27 luglio 2011

Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio del 13 maggio 2013

Regolamento (UE) n. 218/2014 della Commissione del 7 marzo 2014

Regolamento (UE) n. 219/2014 della Commissione del 7 marzo 2014

Regolamento (UE) n. 633/2014 della Commissione del 13 giugno 2014

Regolamento (UE) 2015/2285 della Commissione dell'8 dicembre 2015

Regolamento (UE) 2017/1979 della Commissione del 31 ottobre 2017 Rettifiche:

Rettifica, GU L 191, 28.5.2004, pag. 1 (882/2004)

Rettifica, GU L 226, 25.6.2004, pag. 83 (854/2004) 

- Regolamento Europeo 882/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali. (GU L 165/1 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 882/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 776/2006 della Commissione del 23 maggio 2006

Regolamento (CE) n. 1791/2006 DEL Consiglio del 20 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 180/2008 DELLA Commissione del 28 febbraio 2008

Regolamento (CE) N. 301/2008 del Consiglio del 17 marzo 2008

Regolamento (CE) n. 737/2008 della Commissione del 28 luglio 2008

Regolamento (CE) n. 1029/2008 della Commissione del 20 ottobre 2008

Regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009

Regolamento (UE) n. 87/2011 della Commissione del 2 febbraio 2011

Regolamento (UE) n. 208/2011 della Commissione del 2 marzo 2011

Regolamento (UE) n. 563/2012 della Commissione del 27 giugno 2012

Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio del 13 maggio 2013

Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014

Regolamento (UE) 2017/140 della Commissione del 26 gennaio 2017

Regolamento (UE) 2017/212 della Commissione del 7 febbraio 2017

Regolamento (UE) 2017/1389 della Commissione del 26 luglio 2017

Regolamento (UE) 2017/2460 della Commissione del 30 ottobre 2017

Regolamento (UE) 2018/192 della Commissione dell'8 febbraio 2018

Regolamento (UE) 2018/221 della Commissione del 15 febbraio 2018

Regolamento (UE) 2018/222 della Commissione del 15 febbraio 2018

Regolamento (UE) 2018/415 della Commissione del 16 marzo 2018

Regolamento (UE) 2018/455 della Commissione del 16 marzo 2018

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1587 della Commissione del 22 ottobre 2018

Rettifiche:

Rettifica, GU L 191, 28.5.2004, pag. 1 (882/2004)

Rettifica, GU L 295, 14.11.2017, pag. 115 (208/2011)

- Regolamento (UE) 178/2002 | Testo consolidato 2019 (Ed. 3.0 2019)

del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare. (GU L 31/1 del 01.02.2002)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 178/2002

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 1642/2003 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 luglio 2003

Regolamento (CE) n. 575/2006 della Commissione del 7 aprile 2006

Regolamento (CE) n. 202/2008 della Commissione del 4 marzo 2008

Regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009

Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014

Regolamento (UE) n. 2017/228 della Commissione del 9 febbraio 2017

Regolamento (UE) 2019/1381 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 (Ed. 3.0 2019)

- Decreto Legislativo 6 novembre 2007 n. 193 | Testo consolidato 2019

Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore. (GU n. 261 del 09.11.2007 - SO n. 228)

Modifiche Decreto Legislativo 6 novembre 2007 n. 193:

Avviso di rettifica (in G.U. 06/02/2008, n.31)

Decreto-Legge 25 settembre 2009, n. 135 (in G.U. 25/09/2009, n.223), convertito con modificazioni dalla L. 20 novembre 2009, n. 166 (in S.O. 215/L relativo alla G.U. 24/11/2009, n. 274)

Decreto-Legge 6 luglio 2010, n. 102 (in G.U. 07/07/2010, n.156) , convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 2010, n. 126 (in G.U. 11/08/2010, n. 186) 

- Accordo 29 aprile 2010

Accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome relativo a «Linee guida applicative del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari». (Rep. Atti n. 59/CSR). (GU n. 121 del 26.05.2010)

Testo consolidato con tutte le modifiche dal 2012 a Novembre 2019 di:

- Direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8 giugno 2011

- Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 27 (attuazione RoHS 2 IT)

La Direttiva 2011/65/CE (RoHS 2) istituisce norme riguardanti la restrizione all’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) al fine di contribuire alla tutela della salute umana e dell’ambiente, compresi il recupero e lo smaltimento ecologicamente corretti dei rifiuti di AEE.

L’UE con direttive specifiche ha limitato l'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Direttiva 2002/95/CE RoHS) ed ha promosso la raccolta e il riciclaggio di tali apparecchiature (Direttiva 2002/96/CE RAEE) sin dal febbraio 2003.

Nel dicembre 2008, la Commissione europea, rivede le direttive in materia di apparecchiature elettriche ed elettroniche, con l'obiettivo di aumentare la quantità di rifiuti elettronici che vengono opportunamente trattati e ridurre il volume in smaltimento.

La rifusione della direttiva RoHS (RoHS 2) è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 1° luglio 2011.

Rispetto alla precedente formulazione sono stati eliminati i collegamenti alla RAEE nel nuovo quadro legislativo per la commercializzazione dei prodotti nell'Unione Europea.

Nell'ultima parte dell'eboook è inserito il Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 27 (RoHS 2) - Attuazione della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. (GU Serie Generale n.62 del 15-03-2014). Testo consolidato 2019 con le modifiche/abrogazioni dal 2014 al 2019.




Direttiva 2011/65/UE



del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8 giugno 2011 sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche

Il Testo Consolidato 2019 tiene conto delle modifiche e rettifiche dal 2012 a Novembre 2019, in elenco:

Modifiche:

- Direttiva delegata 2012/50/UE della Commissione del 10 ottobre 2012

- Direttiva delegata 2012/51/UE della Commissione del 10 ottobre 2012

- Direttiva delegata 2014/1/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/2/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/3/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/4/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/5/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/6/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/7/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/8/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/9/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/10/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/11/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/12/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/13/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/14/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/15/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/16/UE della Commissione, del 18 ottobre 2013

- Direttiva delegata 2014/69/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/70/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/71/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/72/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/73/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/74/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/75/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata 2014/76/UE della Commissione, del 13 marzo 2014

- Direttiva delegata (UE) 2015/573 della Commissione del 30 gennaio 2015

- Direttiva delegata (UE) 2015/574 della Commissione del 30 gennaio 2015

- Direttiva delegata (UE) 2015/863 della Commissione del 31 marzo 2015

- Direttiva delegata (UE) 2016/1029 della Commissione del 19 aprile 2016

- Direttiva delegata (UE) 2016/1028 della Commissione del 19 aprile 2016

- Direttiva delegata (UE) 2017/1009 della Commissione del 13 marzo 2017 (GU L 153/21 del 16.6.2017) - Si applica dal: 6 luglio 2018

- Direttiva delegata (UE) 2017/1010 della Commissione del 13 marzo 2017 (GU L 153/23 del 16.06.2017) - Si applica dal: 6 luglio 2018

- Direttiva delegata (UE) 2017/1011 della Commissione del 15 marzo 2017 (GU L 153/25 del 16.06.2017) - Si applica dal: 6 luglio 2018

- Direttiva delegata (UE) 2017/1975 della Commissione del 7 agosto 2017 (GU L 281/29 del 31.10.2017)

- Direttiva (UE) 2017/2102 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 novembre 2017 (GU L 305/08 del 21.11.2017)

- Direttiva delegata (UE) 2018/736 della Commissione del 27 febbraio 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/737 della Commissione del 27 febbraio 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/738 della Commissione del 27 febbraio 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/739 della Commissione del 1° marzo 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/740 della Commissione del 1° marzo 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/741 della Commissione del 1° marzo 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2018/742 della Commissione del 1° marzo 2018 - in applicazione dal 1° luglio 2019.

- Direttiva delegata (UE) 2019/178 della Commissione, del 16 novembre 2018, che modifica, adattandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo in cuscinetti e pistoni applicati in alcune apparecchiature non stradali a uso professionale. (GU L 33/32 del 05.02.2019) - in applicazione dal 1° marzo 2020.

- Direttiva delegata (UE) 2019/177 della Commissione, del 16 novembre 2018, che modifica, adattandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo come attivatore della polvere fluorescente delle lampade a scarica contenenti sostanze fosforescenti. (GU L 33/29 del 05.02.2019) - in applicazione dal 1° marzo 2020.

- Direttiva delegata (UE) 2019/176 della Commissione, del 16 novembre 2018, che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo nello strato di rivestimento di determinati diodi. (GU L 33/26 del 05.02.2019) - in applicazione dal 1° marzo 2020.

- Direttiva delegata (UE) 2019/175 della Commissione, del 16 novembre 2018, che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso di ossido di piombo contenuto nel sigillo realizzato in miscela vetrificabile (seal frit) utilizzato per realizzare le finestre per determinati tubi laser (GU L 33/23 del 05.02.2019) - in applicazione dal 1° marzo 2020.

- Direttiva delegata (UE) 2019/174 della Commissione, del 16 novembre 2018, che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo legato nel vetro cristallo quale definito alla direttiva 69/493/CEE. (GU L 33/20 del 05.02.2019) - in applicazione dal 1° marzo 2020.

- Direttiva delegata (UE) 2019/173 della Commissione del 16 novembre 2018 che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo e del cadmio negli inchiostri di stampa per l'applicazione di smalti su vetro. (GU L 33/17 del 05.02.2019) - in applicazione dal 1° marzo 2020.

- Direttiva delegata (UE) 2019/172 della Commissione, del 16 novembre 2018, che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo nelle saldature destinate alla realizzazione di una connessione elettrica valida tra la matrice del semiconduttore e il carrier all'interno dei circuiti integrati secondo la configurazione «Flip chip» (GU L 33/14 del 05.02.2019) - in applicazione dal 1° marzo 2020.

- Direttiva delegata (UE) 2019/171 della Commissione del 16 novembre 2018 che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso di cadmio e suoi composti in contatti elettrici. (GU L 33/11 del 05.02.2019) - in applicazione dal 1° marzo 2020.

- Direttiva delegata (UE) 2019/170 della Commissione del 16 novembre 2018 che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo in materiali ceramici dielettrici PZT in determinati condensatori. (GU L 33/8 del 05.02.2019) - in applicazione dal 1° marzo 2020.

- Direttiva delegata (UE) 2019/169 della Commissione, del 16 novembre 2018, che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo nella ceramica dielettrica in determinati condensatori (GU L 33/5 del 05.02.2019) - in applicazione dal 1° marzo 2020.

- Direttiva delegata (UE) 2019/1846 della Commissione dell’8 agosto 2019 che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo nelle leghe saldanti utilizzate in alcuni motori a combustione (GU L L 283/41 del 05.11.2019) - in applicazione dal 1°maggio 2020

- Direttiva delegata (UE) 2019/1845 della Commissione dell’8 agosto 2019 che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l’allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’esenzione relativa all’uso di bis(2-etilesil) ftalato in alcuni componenti di gomma utilizzati nei sistemi motore (GU L 283/38 del 05.11.2019) - in applicazione dal 1°maggio 2020

Rettifiche:

- Rettifica della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2011

- Rettifica della direttiva delegata (UE) 2017/1975 della Commissione del 7 agosto 2017 (GU L 285/32 del 01.11.2017)

- Rettifica della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 268/77 del 22.10.2019)

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Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 27 (RoHS II) 

Inserito il Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 27 (RoHS II) | Testo consolidato 2018 - Attuazione della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. (GU Serie Generale n.62 del 15-03-2014). Testo consolidato 2019 con le modifiche/abrograzioni dal 2014 al 2019.

Decreto Legislativo 4 marzo 2014 n. 27 (RoHS II), il testo consolidato 2019 tiene conto delle modifiche/abrograzioni dal 2014 al 2019:

- Decreto 25 luglio 2014, (in G.U. 26/09/2014, n.224)

- Decreto 6 agosto 2015, (in G.U. 01/10/2015, n.228)

- Decreto Legislativo 15 giugno 2016, n. 124 (in G.U. 12/07/2016, n.161)

- Decreto 3 marzo 2017, (in G.U. 15/03/2017, n.62)

- Decreto 15 febbraio 2018, (in G.U. 11/04/2018, n.84)

- Decreto 15 aprile 2019 (in G.U. 31/05/2019, n.126)

La scuola è al contempo un luogo di lavoro (per coloro che vi operano) e la sede in cui si preparano gli allievi all’inserimento in futuri luoghi di lavoro.Il libro mette insieme questi due aspetti: dà indicazioni precise per applicare le norme della prevenzione e della protezione contestualizzandole all’ambiente scolastico e offre spunti per sensibilizzare gli studenti al tema della sicurezza: due aspetti inscindibili. Se le norme vengono applicate correttamente si raggiunge un duplice effetto, si tutelano i lavoratori e si impartisce un “insegnamento vicario” agli allievi. Essi impareranno più dal modus operandi in tema di prevenzione che dalla teoria presentata in aula. La corretta e completa applicazione delle norme sulla sicurezza ha perciò un valore particolare: permette di tutelare la salute dei lavoratori, di proteggerli dagli incidenti e dalle malattie professionali e, al contempo, contribuisce a dare agli studenti una solida cultura della prevenzione. A scuola di prevenzione affronta ambedue questi due aspetti: la prima parte di esso affronta gli argomenti giuridico-normativi e presenta metodologie di valutazione dei rischi ed esempi applicativi delle stesse nelle scuole, compresi i Piani di Emergenza, la formazione e gestione delle squadre di Emergenza, i percorsi informativi e formativi destinanti ai lavoratori. Nella seconda parte si presentano alcune esercitazioni specifiche pensate per sensibilizzare gli studenti a un argomento, quello della salute e della sicurezza, tanto difficile da trattare in età adulta, quando i comportamenti sono ormai consolidati. Le schede, che racchiudono attività esperienziali, sono arricchite da indicazioni utili al conduttore, come ad esempio le informazioni per identificare i destinatari dell’esercitazione, le istruzioni e le tracce per i commenti.

Regolamento (UE) 2016/426 

del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi e che abroga la direttiva 2009/142/CE (GUUE L 81/99 del 31.03.2016)

Entrata in vigore: 21 Aprile 2018

Il Regolamento abroga la direttiva 2009/142/CE "Apparecchi a gas" a decorrere completamente dal 21 aprile 2018.

Il presente regolamento si applica ad apparecchi e accessori. 

Ai fini del presente regolamento, un apparecchio si considera «usato normalmente» quando sono soddisfatte le seguenti condizioni: 

a) è installato correttamente e sottoposto a una regolare manutenzione conforme alle istruzioni del fabbricante; 

b) è usato nell'ambito della normale gamma di variazioni della qualità del gas e della pressione di alimentazione come stabilito dagli Stati membri nella loro comunicazione a norma dell'articolo 4, paragrafo 1; 

c) è usato per gli scopi ai quali è stato destinato o in modi ragionevolmente prevedibili.

Il presente regolamento non si applica ad apparecchi destinati specificamente: 

a) all'uso in processi industriali che si svolgono in stabilimenti industriali; 

b) all'uso su aerei e ferrovie; 

c) a scopi di ricerca per un uso temporaneo nei laboratori. Ai fini del presente paragrafo, un apparecchio è considerato «appositamente concepito» quando la progettazione è intesa unicamente a rispondere a un'esigenza specifica per un procedimento o un utilizzo specifico. 

Se gli aspetti trattati dal presente regolamento per apparecchi o accessori sono trattati in modo più specifico da altri atti della normativa di armonizzazione UE, il presente regolamento non si applica o cessa di essere applicato a tali apparecchi o accessori per quanto riguarda i suddetti aspetti. 

Il requisito essenziale sull'uso razionale dell'energia di cui all'allegato I, punto 3.5, del presente regolamento non si applica agli apparecchi disciplinati da una misura adottata ai sensi dell'articolo 15 della direttiva 2009/125/CE.


Il presente regolamento non inficia l'obbligo a carico degli Stati membri di adottare misure atte a promuovere l'uso di energia da fonti rinnovabili e l'efficienza energetica degli edifici, ai sensi delle direttive 2009/28/CE, 2010/31/UE e 2012/27/UE. Tali misure devono essere compatibili con il TFUE.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e si applica a decorrere dal 21 aprile 2018, tranne:

a) l'articolo 4, gli articoli da 19 a 35, l'articolo 42 e l'allegato II che si applicano a decorrere dal 21 ottobre 2016; 

b) l'articolo 43, paragrafo 1, che si applica a decorrere dal 21 marzo 2018.

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